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News A Gela c'e' un nuovo pentito

A Gela c'e' un nuovo pentito

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di Dora Quaranta - 15 settembre 2009
Gela.
Si chiama Fortunato Ferracane, 38 anni, del clan Emmanuello, l’ultimo pentito di Cosa Nostra gelese. Già in carcere da tre anni, da poco più di due settimane sta collaborando con la magistratura.




Ferracane è coinvolto in diverse inchieste: Munda mundis, Civetta, Fenice, Redibis, Obtorto collo ed ha sulle spalle decine di ordinanze di custodia cautelare per estorsione. Il nuovo pentito ha consentito il ritrovamento di un mini arsenale nascosto in un sacchetto di plastica sotto un albero in contrada Zai e composto da una mitraglietta Scorpio, due pistole e centinaia di munizioni. Probabilmente, stando ad un’indiscrezione,  si tratterebbe di armi appartenenti a Ferracane stesso e da lui nascoste prima di finire agli arresti nel 2006.
Il pentito si è autoaccusato dell’omicidio di Maurizio Morreale, risalente al 15 dicembre del ’95 e che gli fu commissionato dall’allora reggente Rosario Trubia. Gli inquirenti si aspettano da lui la ricostruzione dell’organigramma di Cosa Nostra a Gela dove nell’ultimo periodo la tensione sul fronte criminalità è fortemente salita. Il presidente di Confcommercio, Rocco Pardo, ha parlato di una città in emergenza e si è detto convinto che la presenza dell’esercito sia una valida opportunità per frenare la malavita. Non dello stesso parere il questore di Caltanissetta Guido Marino secondo cui l’impiego dell’esercito sarebbe inopportuno ed inutile data la più che adeguata risposta sul piano repressivo ed investigativo. Marino auspica piuttosto una maggiore collaborazione da parte delle vittime delle estorsioni.


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