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News "Timpone Rosso": 23 arresti tra Calabria e Germania

"Timpone Rosso": 23 arresti tra Calabria e Germania

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di Monica Centofante – 16 luglio 2009
Cosenza.
Ventitre ordinanze di custodia cautelare tra la Calabria e la Germania e un sequestro di beni mobili e immobili del valore di 20 milioni di Euro.

 





Sono gli ingredienti dell’operazione “Timpone Rosso” condotta questa mattina dal Ros di Catanzaro, con il coordinamento della locale Dda, contro il cosiddetto “clan degli zingari”, attivo nell’alto Ionio Cosentino.
Le accuse contestate vanno dall’associazione mafiosa all'omicidio e dal tentato omicidio al porto abusivo di armi e munizionamento da guerra, mentre i beni sequestrati comprendono aziende agricole ed imprese edili.
Per quanto si apprende, le indagini sfociate nell’odierno blitz hanno permesso di ricostruire moventi ed autori di numerosi omicidi commessi tra il 1999 e il 2003, nel corso della guerra che ha visto le cosche della sibaritide in lotta tra loro per il controllo del territorio. Tra questi l’assassinio di un sedicenne, Antonio Acquesta, massacrato il 27 aprile del 2003 a colpi di chiave inglese perché sospettato di aver partecipato al duplice omicidio di Eduardo Pepe e Fioravante Abruzzese, ritenuti ai vertici della cosca degli zingari.
Il gruppo criminale, secondo l’accusa, avrebbe adoperato una strategia stragista per imporre il proprio predominio sul territorio non esitando ad eliminare chiunque potesse rappresentare un ostacolo. E agevolato nella propria ascesa da una serie di operazioni – che dal 1994 avevano decapitato le storiche cosche del ‘locale’ di Corigliano e in generale del cosentino – era passato da attività marginali alle estorsioni e successivamente al narcotraffico.
Gli investigatori che hanno condotto l’inchiesta hanno potuto contare anche sulle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Pasquale Perciaccante, il primo ad essere uscito dalla cosca degli
zingari. Che avrebbe contribuito a fare luce anche sugli omicidi di Giuseppe Cristaldi, Biagio Nucerito, Gianfranco Iannuzzi, Salvatore Giorgio Cimino, Enzo Fabbricatore, Vincenzo Campana, Gaetano Guzzo, Sergio Benedetto e Antonio Acquesta.