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News ''Operazione Cinquanta'' maxi sequestro ai Casalesi e loro alleati

''Operazione Cinquanta'' maxi sequestro ai Casalesi e loro alleati

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di Dora Quaranta – 14 luglio 2009
Caserta.
E’ il più grande sequestro effettuato nel casertano dai tempi dell’operazione Spartacus quello messo a segno oggi nei confronti di 5 persone e 30 prestanome a loro riconducibili. Ed è anche la cinquantesima operazione finanziaria contro i Casalesi.



I provvedimenti di sequestro sono in tutto quattro e sono stati emanati dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I beni sottratti al clan dei Casalesi ammontano a più di 50 milioni di euro e sarebbero il frutto del riciclaggio dei proventi delle attività illegali del clan e dei loro alleati: la fazione di Bidognetti e quella dei Belforte di Marcianise. Sequestrati immobili, società, autocisterne, camion ed automezzi, conti correnti e polizze assicurative.
I cinque uomini a cui i provvedimenti sono stati notificati in carcere sono Giosuè Fioretto, Antonio Della Ventura, Nicola Verolla e i fratelli Giuseppe e Pasquale Setola. Giuseppe ha fatto tanto parlare di sè  per essere stato il capo dell’ala stragista dei Casalesi. Suo fratello invece era un imprenditore nel campo degli appalti pubblici tramite la società “General Impianti sas di Pagano Massimiliano & C”. A Pasquale Setola, prima che suo fratello diventasse ben noto per le stragi e gli omicidi del 2008, erano intestate diverse imprese commerciali che poi sono state subito cedute a terzi per evitare i sequestri.