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News Minacce mafiose al direttore e a due redattori de Il Sole 24 Ore

Minacce mafiose al direttore e a due redattori de Il Sole 24 Ore

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14 gennaio 2008

Agrigento. Ferruccio De Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore, ha denunciato attraverso le pagine del giornale da lui diretto 

che due suoi redattori e lui stesso hanno subito pesanti intimidazioni di stampo mafioso. Il giornalista Nino Amadore, che per conto della testata di Confindustria è impegnato a seguire il tentativo di tanti imprenditori palermitani di non cedere al pagamento del pizzo alla mafia, ha denunciato il 12 gennaio alla polizia di aver subito una intimidazione dopo aver presentato al polo universitario di Agrigento il suo libro La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia. Ignoti hanno danneggiato l’autovettura del giornalista parcheggiata nei pressi dell’albergo dove questi alloggiava.

Nelle scorse settimane a De Bortoli è stata recapitata una busta contenente due proiettili e alcune considerazioni sull’inchiesta del redattore Roberto Galullo, “un valido inviato – dice De Bortoli – che da mesi scrive sull’attività e sui legami economici della ‘ndrangheta calabrese”. Già in passato  a Galullo sarebbero state indirizzate alcune telefonate minacciose.

Per il vicepresidente della Commissione Antimafia Beppe Lumia si tratta di “gesti gravissimi che non vanno assolutamente sottovalutati”.  Nei confronti de Il Sole 24 Ore il deputato del Pd Lumia ha espresso la sua piena solidarietà ed ha precisato che “un giornalismo rigoroso, documentato, autorevole, senza padrini e senza padroni, come quello praticato dai redattori e dalla direzione del quotidiano economico di Confindustria, è fondamentale nell’azione di contrasto alle mafie e all’illegalità”. “Mi auguro – ha concluso l’on. Lumia -  che i giornalisti oggetto di atti così gravi vengano immediatamente posti  nella condizioni di continuare a lavorare serenamente”.

Una presa di posizione a sostegno dei giornalisti minacciati è stata assunta anche dall’Assostampa che ha ribadito la sua volontà di non cedere a nessuna intimidazione e la decisione di presentare nuovamente il libro di De Bortoli contro la mafia il prossimo 15 febbraio a Naro. Solidarietà al quotidiano economico è stata espressa da più esponenti del mondo politico.

Dora Quaranta