Archivio Antimafia Duemila

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News Pio La Torre, un esempio ancora oggi attuale

Pio La Torre, un esempio ancora oggi attuale

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di Maria Loi – 30 aprile 2009
Palermo.
27 anni fa la mafia uccideva a Palermo il segretario del partito comunista Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. Quella mattina del 30 aprile 1982 La Torre stava andando alla sede del partito quando 2 moto di grossa cilindrata si affiancarono alla macchina ...


... e alcuni uomini mascherati e armati spararono decine di colpi contro i due uomini. Come lascia intendere tutta la vicenda processuale e la sentenza definitiva ad agire fu un gruppo di fuoco comandato dall’allora cupola mafiosa Michele Greco, Totò Riina, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Francesco Madonia e Pippo Calò.
Il processo venne riaperto in seguito alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Cucuzza, uomo di Pippo Calò, appartenente al mandamento di Porta Nuova. Cucuzza oltre ad autoaccusarsi del delitto del politico comunista riferì che con lui avevano partecipato i killer Giuseppe Lucchese e Antonino Madonia che sono stati condannati all’ergastolo il 4 marzo di 2 anni fa dalla Corte di Cassazione.
Non si conoscono invece i mandanti del delitto. Resta il fatto che un omicidio eccellente come quello di Pio La Torre la mafia non poteva deciderlo da sola.
Quello di La Torre fu un impegno per il riscatto della Sicilia in nome della legalità e dello sviluppo.
Durante quegli anni ebbe l’intuizione di capire che per colpire al cuore l’organizzazione mafiosa era necessario attaccare i patrimoni e spezzare il legame con il mondo politico-istituzionale e togliere il consenso popolare. Da qui il suo primo intervento: il pacchetto di norme sul sequestro e sulla confisca dei beni mafiosi, oltre che sulla istituzione del reato specifico di associazione mafiosa che divenne legge (la Rognoni –La Torre) solo in seguito alla sua morte. E’ dovuto morire anche il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per vederla approvata il 12 settembre del 1982.
"Sul suo sacrificio deve continuare l'impegno contro la mafia" ha detto Rita Borsellino spiegando che La Torre fu il primo a  capire che togliendo il denaro alla mafia la si rendeva meno potente. Il  senatore del Pd Beppe Lumia ha dichiarato che Pio La Torre e Rosario di Salvo sono stati uccisi dalla mafia “ mentre stavano avviando un percorso senza precedenti di legalità, sviluppo e rinnovamento della politica''.  ''Ricordo bene, allora giovane impegnato nel mondo associativo e del volontariato, il grande entusiasmo – ha aggiunto Lumia - che Pio La Torre aveva suscitato nel dire chiaramente che bisognava liberarsi dalla mafia”.