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News Omicidio Campagna: la Cassazione conferma le condanne

Omicidio Campagna: la Cassazione conferma le condanne

di Aaron Pettinari - 18 marzo 2009
Roma
. Esattamente un anno fa la Corte d’Appello di Messina condannava all’ergastolo il boss Gerlando Alberti jr e Giovanni Sutera, accusati dell'omicidio della giovane Graziella Campagna scomparsa, a soli 17 anni, la sera del 12 dicembre 1985 in provincia di Messina.
I due imputati presentarono ricorso e caso ha voluto che lo stesso giorno (18 marzo) la Prima sezione penale della Cassazione ha oggi confermato la pena respingendo definitivamente ogni tipo di replica. Ed è così che Graziella Campagna trova finalmente giustizia. La sua è la storia di una giovane di Villafranca Tirrena che, lavorando in lavanderia, aveva trovato nella tasca del vestito di un cliente un’agendina. E dalle pagine di quell’agenda scoprì il segreto di quell’uomo. Tutti in paese lo conoscevano come l'ingegnere Cannata, in realtà era Gerlando Alberto jr, nipote dell'omonimo boss di Palermo, che in quel luogo stava trascorrendo la propria latitanza. Sapeva troppo Graziella, così il 12 dicembre 1985 venne uccisa con cinque colpi di pistola. Il delitto rimase per lungo tempo impunito. I colpevoli vengono scoperti grazie all’impegno di Pietro, il fratello carabiniere di Graziella. L'indagine sull’omicidio è durata oltre 20 anni ed al suo interno vi sono state notevoli complicanze fatte di depistagggi. Grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, nel dicembre 2004 prese il via il procedimento in primo grado. Fu allora che per la prima volta Alberti Jr e Sutera vennero condannati all’ergastolo. Alberti jr, però, dopo un anno e mezzo di reclusione, tornò in libertà a causa di una clamorosa dimenticanza dei giudici della Corte d’assiese che non depositarono le motivazioni della sentenza entro i termini stabiliti. Mentre il processo seguiva il proprio corso in Appello nel 2006 Alberti e Sutera venivano rimessi in carcere. Ora, finalmente, la conferma della pena a vita.

A fronte di quest'ultima sentenza che definitivamente rende giustizia a Graziella Campagna e ai suoi familiari, il nostro più sentito ringraziamento all'avv. della famiglia Campagna, Fabio Repici, per il suo alto senso di giustizia, per la sua totale abnegazione e per la sua grande umanità manifestati in tutti questi anni. A Pietro e Pasquale Campagna, fratelli di Graziella, così come a tutta la loro famiglia l'abbraccio della redazione di ANTIMAFIADuemila


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