di Dora Quaranta – 20 febbraio 2009
Palermo. Sta collaborando con la giustizia Francesco Briguglio, 53 anni, detto “Trenta Grammi”, ex cassiere della cosca di Cinisi e fedelissimo del boss Gaspare Di Maggio. Arrestato il 31 luglio scorso nell’ambito del maxi blitz “Addio pizzo 4” Briguglio avrebbe cominciato a rilasciare dichiarazioni ai pm Paci e Del Bene della Dda palermitana dal 20 gennaio scorso. Prima rapinatore, poi corriere della droga ed estorsore e killer il neo pentito avrebbe affermato di aver dato sostegno logistico a Salvatore Lo Piccolo a partire dal 1999.
Tra i pizzini sequestrati nella borsa dei Lo Piccolo Briguglio ha riconosciuto la scrittura di Gaspare Di Maggio ed ha aggiunto: “L´indicazione "12.000 euro acconto recinzione P. Raisi" fa riferimento ai lavori di recinzione dell´aeroporto, per i quali era stata versata la messa a posto. L´indicazione "cemento (Cinisi) 8.000 euro" fa riferimento a una somma versata da Alessandro Finazzo per una fornitura di cemento per lavori all´aeroporto. L´indicazione "D´Arrigo acconto montagna 2.000 euro + acconto P. Raisi 5.000" si riferisce a una somma versata dall´imprenditore D´Arrigo di Borgetto per forniture di materiali per lavori all´aeroporto. L´annotazione "500 Iacopo" si riferisce a una somma versata a un collega di Damiano Mazzola in pensione che lavorava all´aeroporto. Poi ancora, "500 regalo a chi porta i lavori P. Raisi": è una somma versata a un soggetto che non conosco che forniva l´elenco dei lavori che si sarebbero svolti a Punta Raisi”.
A riguardo del computer portatile dei Lo Piccolo Briguglio ha detto che “dopo il blitz della polizia a Giardinello il pc fu portato via dalla casa di Terrasini dove i Lo Piccolo abitavano da tempo, assieme a tutto il resto. E poi fu distrutto”. Avrebbe fatto il nome del medico ortopedico Maltese a proposito di una lettera scritta da Di Maggio a Lo Piccolo in cui si legge: “Carissimo padrino, la seguente vi venga a trovare in ottima salute. Noi tutti bene. Ho parlato con il dottore, si è messo a disposizione, per la visita mi ha detto che si può fare a casa sua, ringraziandolo gli ho detto che al più presto gli darò risposta. Aspetto tua risposta. Vedi che si deve fare verso le 17.30 in poi e prima di cena”.
I verbali delle dichiarazioni di Briguglio sono stati depositati ieri nel processo che si celebra con il rito abbreviato a carico di Gaspare Di Maggio, il figlio del vecchio boss di Cinisi Procopio Di Maggio.
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Le cifre del racket nelle parole di un nuovo pentito