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News Nuova condanna per Condello ''Il Supremo''

Nuova condanna per Condello ''Il Supremo''

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di Monica Centofante - 14 febbraio 2009
Reggio Calabria
. Pasquale Condello alias “Il Supremo”, considerato il capo della ‘Ndrangheta reggina, è  stato condannato a 4 anni di carcere per detenzione, porto e ricettazione di una pistola clandestina.




Lo ha deciso il gup Francesco Petrone, a conclusione di un processo celebrato con il rito abbreviato, che ha visto la condanna di altre tre persone, arrestate il 18 febbraio 2008 insieme al boss e accusate di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena. Concessi invece i domiciliari a Giovanni Barillà (2 anni e 4 mesi), genero di Condello, e Antonino Chilà (3 anni) mentre rimane detenuto Giandomenico Condello, nipote del "Supremo", anch’egli condannato a 4 anni.
Il processo era nato proprio in seguito agli arresti del 18 febbraio 2008 ed è giunto alla fine della discussione ieri, dopo la requisitoria del pubblico ministero Giuseppe Lombardo e in presenza del collega della Dda Domenico Galletta.
Parzialmente accolte le richieste del pm, che si era espresso per la condanna di tutti gli imputati a 6 anni di reclusione ciascuno e che aveva già depositato stralci di una informativa relativa ai pizzini che Condello scriveva da latitante.
Per “Il Supremo” si tratta dell’ennesima condanna, dopo quelle all’ergastolo rimediate nei processi scaturiti dalle operazioni “Olimpia”.