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News Operazione ''Chiosco grigio'': luce su traffico internazionale di droga

Operazione ''Chiosco grigio'': luce su traffico internazionale di droga

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di Aaron Pettinari - 11 febbraio 2009
Reggio Calabria
. Colombia-Spagna-Italia. Era questa la scia della cocaina individuata tramite l’operazione “Chiosco grigio” che ha visto l’azione congiunta della Dda di Reggio Calabria, della Guardia di Finanza, della polizia Tributaria, dello Scico di Roma e della polizia iberica. Sequestrati oltre 160 chilogrammi di cocaina in Spagna a cui vanno aggiunti i 10 chilogrammi rinvenuti in Italia.

Inoltre sono state eseguite 28 su 35 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Filippo Leonardo su richiesta del procuratore aggiunto Nicola Gratteri. L’inchiesta è durata più di due anni ed ha permesso di porre fine ad un traffico internazionale di stupefacenti controllato da una struttura legata alle ‘ndrine della Locride (la cosca Cua-Rizzieri di Natile di Careri e Mazzaferro di Gioiosa Jonica ndr). Quest’ultime facevano da intermediarie tra le compagnie straniere, dedite alla gestione dei trasporti dal Sud America e dal Medio Oriente, e quelle italiane, interessate allo smercio nel territorio nazionale. Così è stato svelato un filo diretto con i narcos colombiani che procuravano la cocaina che poi veniva trasportata fino in Spagna per lo stoccaggio. A Malaga, città individuata come piattaforma operativa dell’intera organizzazione, veniva anche prodotta una certa quantità di hashish proveniente dalla Turchia in quantità industriali. Gli ordini venivano fatti tramite mail ed sms e movimentavano qualcosa come 50-60 chilogrammi di cocaina al mese. L’operazione, scattata all’alba di ieri, oltre alla provincia di Reggio Calabria ha interessato il Piemonte, dove tra Torino ed Alessandria operavano referenti delle cosche, la Lombarda, la Campania e, seppur in minor misura, anche la Toscana e l’Emilia Romagna. Dalle indagini sembrerebbe che il gruppo criminale era coordinato da Domenico Trimboli, 54 anni nato a Buenos Aires ma appartenente ad una famiglia originaria di Platì, già implicato in altre operazioni condotte dalla Dda di Milano tra il 1996 ed il 1998 riguardanti un vasto traffico tra Italia, Colombia e Svizzera (vedi operazioni “Jumbo”, “Decollo” ed “Eraldo”). Oltre a lui sembrano avere un ruolo di spicco anche Luigi Barbaro e Rocco Giuseppe Callipari. Come ha detto il procuratore aggiunto Nicola Gratteri in sede di conferenza stampa, l’operazione “Chiosco grigio” conferma ancora una volta il ruolo monopolistico assunto oggi dalla ‘Ndrangheta nella gestione del narcotraffico.