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News A Riina jr nessuno sconto di pena

A Riina jr nessuno sconto di pena

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di Dora Quaranta - 4 febbraio 2009
Palermo
. Giuseppe Salvatore Riina, terzo figlio del boss corleonese Totò Riina, non può ottenere la concessione delle attenuanti generiche e pertanto nessuno sconto di pena. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni della sentenza dell’8 gennaio scorso con la quale ha condannato definitivamente Riina jr a 8 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa.


La Suprema Corte addebita la sua decisione al “ruolo dirigenziale” del figlio di Riina, al vertice di una “cellula” mafiosa attiva tra Corleone e il palermitano e alla sua “personalità permeata da una convinta cultura mafiosa”.
Giuseppe Salvatore Riina ha fatto tanto parlare di sé nel febbraio dell’anno scorso perché fu scarcerato per decorrenza dei termini. In primo grado fu condannato ad una pena di 14 anni e 6 mesi, ridotta in appello a 11 anni e 8 mesi. La Cassazione è poi intervenuta annullando l’Appello e rimandando il giudizio dinanzi ad un’altra sezione. L’Appello bis ha sentenziato per Riina jr 8 anni e 10 mesi ora confermati dalla Suprema Corte.
La sorella di Riina jr, Maria Concetta, intanto si è recata in Procura per essere ascoltata, come persona informata dei fatti, dai pm Ingroia e De Francisci, in seguito ad un’intervista da lei rilasciata la settimana scorsa a Repubblica.