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News Sciolto il Comune di Rosarno

Sciolto il Comune di Rosarno

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di Dora Quaranta – 12 ottobre 2008
Roma
. Sciolto il consiglio comunale di Rosarno per un periodo di 18 mesi. La decisione è giunta ieri dalla presidenza del Consiglio dei Ministri al termine di una riunione tenutasi nella serata.




“A seguito di forme di ingerenza della criminalità  organizzata rilevate dai competenti organi investigativi” è stata la motivazione addotta dall’organo istituzionale e diffusa con una apposita nota.  Il 18 ottobre scorso il prefetto di Reggio Calabria aveva provveduto a sospendere il consiglio comunale di Rosarno dopo che il 13 ottobre erano stati arrestati per concorso esterno in associazione mafiosa il Sindaco di Rosarno, Carlo Martelli, il sindaco di Gioia Tauro, Giorgio Dal Torrione e il vicesindaco di quest’ultimo Rosario Schiavone. Per l’accusa questi tre amministratori avrebbero svolto il ruolo di referenti della cosca Piromalli e delle ‘ndrine federate. I pm della Dda di Reggio Calabria hanno spiegato che con gli arresti di Martelli, Dal Torrione e Schiavone  avrebbero impedito l’ingresso “ufficiale” di Gioacchino Piromalli, detto l’avvocato, all’interno dei comuni di Rosarno e Gioia Tauro. I due enti, secondo l’accusa, avrebbero accolto l’offerta di Piromalli a lavorare per loro per far fronte al pagamento di 10 milioni di euro a cui era stato condannato. A Piromalli, hanno detto i pm, “sarebbe stato concesso di entrare ufficialmente e con tutte le autorizzazioni del caso all’interno dei municipi, aumentando in tal modo il prestigio della cosca di appartenenza ed agevolandone le possibilità, già ingenti, di controllo e di indirizzo della pubblica amministrazione verso gli interessi della cosca medesima”.