Archivio Antimafia Duemila

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News Nei pizzini e nel racconto di Spagnuolo la contabilità del gruppo Setola

Nei pizzini e nel racconto di Spagnuolo la contabilità del gruppo Setola

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di Dora Quaranta – 4 novembre 2008
Napoli
. Il sistema di contabilità del gruppo capeggiato da Giuseppe Setola sta emergendo dalle dichiarazioni del pentito Spagnuolo ...





... e dall’esame dei pizzini e della documentazione rinvenuta nelle villette di Quarto dove il 30 settembre scorso furono arrestati lo stesso Oreste Spagnuolo, Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia. 31 esercizi commerciali sono posti in elenco sotto la parola “nuovi”; un asterisco accanto ad essi indica la messa a posto. Vi è poi un altro elenco con 23 imprese e le somme che ognuna ha versato o deve ancora versare. <<La cassa – ha detto Spagnuolo – era gestita direttamente dal Setola e ammontava mediamente a 90 mila euro al mese, subendo le variazioni legate alle contingenze>>. Il collaboratore di giustizia ha spiegato poi che il gruppo criminale si avvaleva di una rete composta da circa dodici persone, di cui alcune affiliate, stipendiate per poco meno di 2 mila euro al mese e di altri semplicemente a disposizione legati a Setola da amicizia e timore. Spagnuolo si è soffermato  anche sui risvolti dell’omicidio del gestore del lido La Fiorente di Marina di Varcaturo, Raffaele Granata, avvenuto l’11 luglio scorso. L’imprenditore ucciso era il padre del sindaco di Calvizzano, Giuseppe Granata che verrebbe ora coinvolto dalle dichiarazioni del pentito. <<Di seguito all’omicidio di Granata – ha chiarito il pentito – tutti i lidi pagarono e fu delegato Carlo Di Raffaele della raccolta del denaro. Dopo circa una decina di giorni dall’omicidio, i figli del defunto Raffaele contattarono prima una terza persona, la quale a sua volta contattò un tale “Peppe a Braciola” il quale a sua volta arrivò a Bernardino Terracciano, una persona a noi vicina. Questi ci contattò tramite Antonio Alluce facendoci sapere che erano disposti a pagare. Cosa che fecero versando, attraverso “Peppe Braciola”, 10 mila euro. Questi ci portò direttamente la somma, consegnandola ad Alessandro Cirillo, me presente>>. I pm della Dda di Napoli avrebbero trovato il riscontro a queste dichiarazioni di Spagnuolo nei pizzini scritti dal latitante Setola e rinvenuti appunto a Quarto.