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News Calunnia a Vaccarino: prescrizione per Calcara

Calunnia a Vaccarino: prescrizione per Calcara

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di Lorenzo Baldo - 27 ottobre 2008
Marsala
. Si chiude con la prescrizione il processo che vedeva il collaboratore di giustizia Vincenzo Calcara imputato di calunnia ai danni dell'ex sindaco democristiano di Castelvetrano (TP) Tonino Vaccarino.




Vincenzo Calcara era stato rinviato a giudizio per calunnia il 20 aprile del 2005, il collaboratore aveva accusato Vaccarino del reato di omicidio del sindaco di Castelvetrano Vito Lipari (avvenuto il 13 agosto del 1980 ndr), di aver fatto parte dell'associazione mafiosa e di aver effettuato traffici di stupefacenti in Germania e nelle regioni del Lazio e del Piemonte.
La sentenza del giudice monocratico di Marsala (TP), Renato Zichitella, ha sancito il “non luogo a procedere per essere il reato medesimo estinto per intervenuta prescrizione”.
Sarà solamente la motivazione della sentenza, il cui deposito è previsto entro 90 giorni, a stabilire in quali termini il giudice Zichitella ha affrontato i temi in questione.
Durante tutto l'iter processuale si sono succeduti decine di testi dell'accusa e della difesa, collaboratori di giustizia del calibro di Angelo Siino, Antonino Giuffrè, Vincenzo Sinacori e Giovanni  Brusca; politici come Vincenzo Culicchia e Vito Li Causi, così come a ufficiali di Pg che a suo tempo avevano svolto indagini di mafia nel territorio di Castelvetrano.
Di notevole importanza sono state le sentenze passate in giudicato prodotte dalla difesa di Calcara nelle quali la sua attendibilità non è mai stata messa in discussione.
Lo scorso 26 luglio Salvatore Borsellino, fratello del giudice assassinato da Cosa Nostra, aveva querelato Tonino Vaccarino per alcuni giudizi espressi nei confronti di Paolo Borsellino, pubblicati sulla rivista siciliana “S”.
«Secondo quanto sostiene Vaccarino – aveva spiegato Borsellino nel motivare la querela contro Vaccarino – mio fratello, anzichè muoversi secondo le  prescrizioni del codice di rito, avrebbe informalmente e surrettiziamente fatto da consulente della difesa, peraltro di  una persona che egli stesso si era adoperato a far arrestare e cioè Vaccarino».
L'odierna sentenza è solo l'ultima per l'ex sindaco di Castelvetrano, che ha ottenuto assoluzioni o archiviazioni in altri procedimenti, ma che è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione per traffico di stupefacenti tra Milano e la Turchia.