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News Accordo al 41bis

Accordo al 41bis

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22 ottobre 2008 - di Monica Centofante
Napoli.
Un'alleanza stretta al 41bis. L'ennesimo caso di malfunzionamento del cosiddetto regime di carcere duro che, in questa occasione, vede protagonisti due clan del napoletano.




Sono i Longobardi di Pozzuoli e i Sarno di Ponticelli a finire questa volta nel mirino dei Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, che indagando sul tentativo di estorsione ai danni di un centro di riabilitazione di Pozzuoli si sono imbattuti in una compromettente intercettazione. Da una parte del filo Salvatore Lubrano – co-titolare dello stesso centro di riabilitazione, il “Serapide” - dall'altra il fratello Biagio. Al quale è il primo a rivelare l'accordo stretto nel carcere de l'Aquila dai capi dei due clan, detenuti proprio al 41 bis, per averlo appreso da Salvatore Pagliuca affiliato alla “famiglia” Longobardi e suo estorsore. Ieri, è la voce dell'imprenditore, “sono andato a Toiano: non ti ho detto niente per non farti preoccupare. Ho trovato lui e un altro: non l'ho mai visto, uno che non conosco. Parlava napoletano questo, penso che non è di là. Mi ha detto: no, perché sai, quello in carcere, al 41bis... quello teniamo a un fratello nostro che abbiamo fatto un'alleanza. Qua ormai stanno i Sarno, non stiamo solo noi, ha detto, per cui tu ci devi fare un regalo tre volte l'anno”. Prima di essere convocato nel rione Toiano, spiegano gli investigatori, i titolari del Serapide avevano subito numerose intimidazioni, ma, nonostante questo, all'arrivo dei Carabinieri si sarebbero opposti alla consegna ai militari del maggiore Lorenzo D'Aloia del Cd contenente i filmati delle videocamere. Perfettamente in linea con quanto emerso dalle stesse intercettazioni, quando Salvatore Lubrano al fratello avrebbe dichiarato: “Mo vediamo, se è poco ci organizziamo, se è poco glieli diamo. Tieni un'altra soluzione? Certo, mica possiamo fare la denuncia dalle guardie”.
I pm della Dda Antonello Ardituro e Raffaella Capasso indagheranno ora sulla decisione di Gennaro Longobardi di allearsi con i Sarno, dovuta forse al forte indebolimento subito dal clan dopo la fine dell'alleanza con il gruppo capeggiato da Gaetano Beneduce. Mentre nella giornata di ieri Luciano Sarno è stato trasferito ad Ascoli Piceno e il blitz dei Carabinieri ha portato all'arresto di Salvatore Pagliuca, Carlo Luongo, Antonio Di Roberto e Davide De Felice. Tutti affiliati al clan Longobardi.