Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Primo piano Attentato al giudice uruguayano Viana, vivo per miracolo!

Attentato al giudice uruguayano Viana, vivo per miracolo!

Image

di Jean Georges Almendras e Giorgio Bongiovanni - 29 settembre 2011
Mani criminali hanno attentato alla vita di un nostro amico, il giudice civile Enrique Viana, 39 anni, da tempo impegnato quale pubblico ministero in cause delicatissime che vedono coinvolto anche lo stesso Stato uruguayano. Secondo la prima versione ufficiale rilasciata dalla Questura di Polizia, ieri, 28 settembre, tre uomini armati, in abiti scuri, lo hanno aggredito all’ingresso della propria abitazione nel quartiere Malvin, portandogli via il borsello e sottraendogli le chiavi di casa.

Di fronte alla resistenza opposta dal giudice che riusciva a sfuggire ai suoi aggressori e a scappare per la strada, probabilmente per allontanarsi dalla sua casa e chiedere aiuto, i tre malviventi l’hanno dapprima raggiunto, picchiato e poi gli hanno sparato ad entrambe le gambe.
L’hanno poi abbandonato a terra dandosi alla fuga.
Un altro dei tanti tentativi di rapina nella nostra città di Montevideo? Oppure un attentato mirato a causa del suo lavoro? Una volta reso noto l’accaduto queste due domande hanno cominciato a rincorrersi per l’intera capitale uruguayana.
Il giudice Viana è stato poi assistito sul posto dal personale medico di un pronto soccorso privato – l’ Associazione spagnola del Mutuo Soccorso – dove tuttora si trova ricoverato con entrambe le ginocchia ferite all’altezza della rotula. La prognosi è positiva.
ImageMentre la polizia ha dato inizio alle indagini i mezzi di comunicazione hanno invece dato il via alla giostra di speculazioni. Il giudice infatti è piuttosto noto per aver formalizzato la causa contro un’impresa privata Montes del Plata e lo stesso Stato uruguayano accusando quest’ultimo di aver ceduto la sovranità territoriale a capitali privati stranieri. Noi conosciamo molto bene questa causa e la consideriamo un testo giuridico pienamente fondato che qualifica lo spirito e la professionalità di questo pubblico ministero indipendente che non ha cercato la protezione di nessuno per redigerlo, ma si è mosso secondo il suo convincimento e il suo giudizio.
Tuttavia non c’è solo questo. Ultimamente il giudice Viana aveva firmato un atto d’accusa anche contro il Ministero della Salute pubblica per la distribuzione negli ospedali di medicinali con forti effetti collaterali per i pazienti.
Si era poi opposto all’abilitazione di containers per l’alloggiamento dei minori detenuti sotto la tutela dello Stato, attraverso l’INAU. (Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay)
E’ poi noto l’impegno di questo nostro amico per la difesa dell’ambiente. Più volte, pubblicamente, aveva denunciato gli effetti nocivi dell’istallazione della cartiera Botnia, in difesa del “Uruguay Natural” a tutela della nostra qualità della vita e della società democratica che dovrebbe vegliare sui cittadini.
Considerato questo profilo professionale è chiaro che non si può scartare a priori l’ipotesi dell’attentato, seppur coperto da un tentativo di rapina a mano armata. La polizia sta valutando tutte le ipotesti, compresa quella connessa all’attività professionale del giudice, così come ha dichiarato il capo dell’ufficio stampa della Questura di Polizia di Montevideo, l’ispettore Dr. Juan Carlos Duré.
Chi voleva questo giudice lontano dalle sue funzioni? Le domande sono pertinenti e aprono a scenari multipli. E’ stato uno dei tanti episodi di violenza o i tre uomini sapevano chi era la vittima? Potrebbe anche essere una coincidenza, come potrebbe non esserlo. Potrebbe essere un caso che gli hanno sparato alle ginocchia, oppure no, tenendo conto che mirare alle gambe ha un significato preciso nel linguaggio mafioso.
Il giudice Viana ha reagito difendendosi, cercando di evitare che gli sconosciuti entrassero nella sua casa, e ci è riuscito fortunatamente. Però quali erano le vere intenzioni di questi tre malviventi armati di calibro Image22? Sicuramente la pronta reazione del giudice ha spiazzato le intenzioni dei criminali, un fattore sorpresa che per miracolo non si è tramutato in tragedia.
Seppur la tendenza dei media sia di far rientrare il caso nell’ordinaria violenza cittadina, molti di coloro che conoscono l’impegno professionale e personale del giudice dubitano che si sia trattato di un incidente.
Nell’uno o nell’altro caso il fatto in sè risulta estremamente preoccupante. Un atto indegno, vigliacco che lascia intravvedere l’insicurezza regnante. Che ci lascia vedere un giudice alla mercé di tre malviventi che non hanno esitato a sparargli, codardamente, quando questi si trovava a terra già ferito dalle botte. La codardia tipica di chi è abituato all’impunità.
Ora resta da capire, per le investigazioni in corso, quali sono stati i reali moventi dell’attentato che ha il significato di un attacco alla nostra democrazia stessa. Un atto delittuoso che merita una indagine seria e dettagliata. Un atto vigliacco – sia che si tratti di un crimine comune o mirato al nostro amico Viana – che vogliamo denunciare con forza da queste pagine.
Vogliamo però anche ricordare al giudice che non è solo, che non è isolato. La sua missione di uomo al servizio della società con la sua etica di Giudice della Repubblica dovrà proseguire il suo corso ignorando questo pesante atto di superbia criminale, tipica dei nostri giorni nella società uruguayana.
Siamo con te Enrique Viana.

Il giudice Viana interverrà, con il nostro direttore Giorgio Bongiovanni, al programma radiofonico “Enigmas del Tercer Milenio” di Radio Sarandi, sabato primo ottobre, alle ore 18:00 ora urugayana, ore 01.00 del mattino ora italiana.