Archivio Antimafia Duemila

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Primo piano C'e' anche il Vaticano tra le ''lavanderie'' delle mafie

C'e' anche il Vaticano tra le ''lavanderie'' delle mafie

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di Isidoro Trovato

Ma emergono due fenomeni: contraffazione e traffico di metalli preziosi...





C’è anche il Vaticano tra le «lavanderie» Stati Uniti primi, Italia quarta. L’allarme dell’Unicri (Nazioni Unite): ora è più difficile intercettare i flussi .Lo scenario internazionale I proventi della droga restano la prima fonte del riciclaggio. È come cercare di svuotare il mare con un secchiello. Oppure provare a fermare a gesti una mandria di bufali in corsa. Inutile illudersi, la lotta al riciclaggio internazionale di denaro sporco è un’impresa titanica.

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Scandali, affari e misteri tutti i segreti dello Ior

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di Curzio Maltese

 L'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano.
In deposito 5 miliardi di euro Ai correntisti offre rendimenti record,
impermeabilità ai controlli e segretezza totale

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Vedo compiersi il progetto della P2

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di Tina Anselmi

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Una busta è stata recapitata alla sede di Repubbica
Le altre due intercettate al centro poste di Peschiera Borromeo
Minacce ai direttori dei giornali proiettili a Mauro, De Bortoli e Mieli

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MILANO - Tre buste con proiettili sono state indirizzate a direttori di grandi giornali. Una è stata recapitata nella sede di Repubblica. Due, destinate a Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, sono state intercettate al centro poste italiane di Peschiera Borromeo.



Il plico indirizzato al direttore di Repubblica Ezio Mauro è arrivata tramite posta ordinaria intorno alle 10 di questa mattina ed è stata subito intercettata dalla vigilanza del quotidiano che l'ha fatta passare attraverso il metal detector. Sono quindi intervenuti i Carabinieri della Garbatella che hanno sequestrato la busta indirizzata al direttore senza però indicarne il nome. All'interno oltre al proiettile una lettera.

Le altre due, destinate al direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli e a quello del Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli , sono state intercettata da un addetto delle Poste questa notte, alle 3 circa. Spedite entrambe da Lamezia Terme per posta prioritaria, misurano 13 centimetri per 17 e avevano gli indirizzi scritti al computer. Quella destinata a Mieli è stata aperta: dentro c'era un proiettile calibro 7.65 e un foglio con un messaggio definito dalla Questrua "abbastanza farneticante" che delineava uno scenario apocalittico in provincia di Crotone. La seconda busta non è stata aperta ma già al tatto gli esperti hanno detto che con ogni probabilità conteneva un proiettile dello stesso calibro. Sul caso indaga la Digos.

Un quarto episodio, dai contorni ancora oscuri, è avvenuto anche a Cosenza, dove una busta contenente un proiettile è stata recapitata stamani nella redazione de Il Quotidiano della Calabria. Il plico era indirizzato al direttore responsabile del giornale, Emanuele Giacoia, ex volto noto di 90° Minuto e conteneva anche un foglio sul quale si faceva riferimento alla Cellulosa 2000, fabbrica in dismissione dell'area industriale di Crotone. Gli autori, naturalmente anonimi, si sono presentati come fornitori dell'azienda crotonese, sostenendo di essere costretti a pagare il "pizzo" alla criminalità locale.

Tratto da: la repubblica edizione online (29 gennaio 2008)