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Nicola Tranfaglia ''Non e' la vigilia del fascismo L'Idv si mostri democratica''

''Non e' la vigilia del fascismo L'Idv si mostri democratica''

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di R. Zuc. - 10 luglio 2009
Roma.
Secondo lo storico Nicola Tranfaglia «non siamo alla vigilia di un nuovo fascismo», come fa capire Di Pietro sull’Herald Tribune. Perché «la dittatura è cosa diversa».




E l’adesione all’Italia dei Valori, partito con il quale si è candidato alle europee (non riuscendo ad essere eletto), dopo essere passato nei Ds, nel Pdci e nella Sinistra Arcobaleno? Su quest’ultima sua scelta politica ora pone un’ipoteca: «Resterò solo se di mostrerà di essere un partito veramente democratico».

Che cosa pensa della pubblicità a pagamento di Antonio Di Pietro?
«La situazione è in effetti molto difficile. Viviamo in Paese che ha su bìto attacchi molto forti del governo ai pilastri della Costituzione, ma si deve discutere su quali sono gli stru menti più adatti per rispondere co me forza di opposizione».

L’Italia dei Valori ha su questo fronte una posizione molto radicale.
«Ci sono state cose gravi, come l’approvazione del Lodo Alfano e poi il tentativo, ora solo rinviato, di fare una pessima legge sulle intercettazioni. Poi c’è stata la cena dei due giudici con Berlusconi alla vigilia del pronunciamento della Consulta ».

Anche il Pd non approva, ma porta avanti un’opposizione più moderata.
«Tutte le colpe risalgono al mancato coraggio avuto dal centrosinistra quando era al governo: doveva fare una buona legge sul conflitto di interessi, ma non ha mosso un dito».

Siamo quindi di fronte ad un’«emergenza democratica», come sostiene Di Pietro?
«Dire che siamo alla vigilia di una dittatura è dir troppo. C’è piuttosto il rischio di una sorta di populismo di destra. Cosa ben diversa, anche se per certi aspetti ugualmente perico losa ».

Resterà nell’Idv?
«Resterò solo se sarà tolto il suo nome e il partito sarà più democratico. Altrimenti resterò nel centrosinistra come un battitore libero».

Tratto da: il Corriere della Sera