Archivio Antimafia Duemila

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Salvatore Borsellino Bruno Contrada e Tindari Baglione

Bruno Contrada e Tindari Baglione

Indice
Bruno Contrada e Tindari Baglione
Il triangolo di potere nella citta' della Parmalat
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Scritto da Salvatore Borsellino (da un articolo di Gianni Barbacetto)
martedì 04 marzo 2008 16:32 






di Salvatore Borsellino

Ricevo dal Dott. Tindari Baglione
e pubblico come richiesto, la seguente "precisazione" relativa al post pubblicato su questo sito il 4 Marzo del 2008 con il titolo "Bruno Contrada e Tindari Baglione".
Il post conteneva un mio breve commento ad un articolo a firma Gianni Barbacetto, dal titolo "Il Lattaio, il Giudice e il Mammasantissima" pubblicato sul "Diario" del 9 Gennaio 2004.

Riporto di seguito il contenuto del post: LEGGI TUTTO...


Non avevo mai sentito il nome del Procuratore Generale della Cassazione Tindari Baglione che ha rigettato l'ordinanza contraria alla scarcerazione di Contrada emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli affermando tra l'altro che nella predetta ordinanza sussiste vizio di motivazione che «risulta ancora più evidente se si tiene conto che nel provvedimento impugnato non si fa alcun riferimento alla attuale pericolosità sociale del ricorrente, valutato il percorso di reinserimento sociale all’interno della struttura carceraria e tenuto conto dell’età avanzata del ricorrente: Contrada Bruno è nato il 2/9/1931. Ha quindi quasi 77 anni».
Chissà perchè mi viene in mente  che Paolo Borsellino se non fosse stato ucciso nella strage di Via D'Amelio avrebbe oggi 68 anni. 

E mi viene in mente nello stesso momento che piuttosto che pensare alla "attuale pericolosità sociale del ricorrente" sarebbe meglio pensare alla "passata pericolosità sociale del ricorrente" e avviare finalmente le indagini sulla sottrazione dell'Agenda rossa di Paolo Borsellino e degli eventuali coinvolgimenti al riguardo dello stesso Contrada.
Cercando informazioni sulla rete ho trovato, tra gli altri, un articolo di Gianni Barbacetto. E' un articolo comparso su Diario il 9 Gennaio 2004 e riguarda la vicenda Parmalat, ma mi hanno colpito alcuni passaggi che ho evidenziato in neretto.
La frase che più mi tormenta e' però la seguente ed è relativa a Rizzone, "un uomo che appartiene a quell’ambiente che tra il 1992 e il 1993 ha realizzato le stragi in cui sono morti, tra gli altri, due suoi colleghi magistrati di nome Giovanni Falcone e Paolo Borsellino", che continua a risonarmi nella mente insieme a quest'altra, pronunciata dal Procuratore della Repubblica Panenbianco durante il suo interrogatorio :
"Rizzone è amico di tanti magistrati di Firenze, lo sa lei?». Poi fa un piccolo elenco di giudici: Carlo Bellitto, Tindari Baglione, Massimo Maione. E Mario Persiano, della Cassazione.

Il Lattaio, il Giudice e il Mammasantissima

PARMA/1. Gennaio 2004.