Archivio Antimafia Duemila

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Salvatore Borsellino La nostra bandiera

La nostra bandiera

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di Salvatore Borsellino - Benny Calasanzio - 22 febbraio 2009
Ricevo da Benny Calasanzio una sua lettera aperta nella quale invita Sonia Alfano ad accettare la proposta che le è stata offerta da Antonio Di Pietro ...





... per una candidatura alle elezioni europee come indipendente nella lista di Italia dei Valori.
Non mi limito a pubblicarla, voglio anche aggiungere un mio invito pressante a Sonia, con la quale ho condiviso e continuo a condividere, insieme a Benny Calasanzio, tante battaglie ed incontri in tutte le città d'Italia, dovunque qualcuno ci chiama a gridare la nostra rabbia e la nostra voglia di Verità, di Libertà e di Giustizia, perchè accetti di combattere questa nuova battaglia.
Sonia, lo sai, siamo soli e pochi. Tanti in Italia ci appoggiano e condividono le nostra lotte, ma enorme è la massa degli indifferenti e degli assuefatti, dei rassegnati a chinare la testa sotto questo nuovo regime che ci sta togliendo tutto, la libertà, la stessa memoria, la democrazia, la nostra Costituzione, la solidarietà, tutti i valori in cui abbiamo sempre creduto.
Noi continueremo sempre a combattere, fino all'ultimo, ma la nostra voce viene nascosta, le nostra manifestazioni occultate, cercano in ogni modo di screditarci e di sminuire la nostra azione, la stampa ci oppone un ostracismo compatto e, quando necessario, velenoso.
In Parlamento, tranne quello, seppur episodico, di Di Pietro, non abbiamo nessun riferimento, l'opposizione è sparita, disfatta dalla voglia di un dialogo che altro non è che supino e cieco asservimento e dalla necessità di un aiuto per occultare non i suoi scheletri, ma i cadaveri ancora caldi che nasconde dentro i suoi armadi.
La tua voce potrà risuonare, franca e dura, nel Parlamento europeo come risuona negli incontri che facciamo in tutta Italia, ma con una possibilità mille volte più grande di essere ascoltata e di farci ascoltare.
In Italia il nostro paese è allo sbando, abbiamo bisogno di un aiuto in Europa, dobbiamo aprire un nuovo fronte di battaglia  ed è tuo dovere essere lí a combattere.
Se avessi trenta anni di meno lo  farei io, ma servono dei giovani e tu lo sei e hai anche tutta la forza e il coraggio che sono necessari.
Vai e porta con te la nostra bandiera.
Salvatore Borsellino
 
Cara Sonia, questa mia lettera è scritta per convincerti a sciogliere la riserva sulla tua candidatura alle elezioni europee come indipendente nelle liste dell'Italia dei Valori.
Giorni fa mi avevi confidato di questa proposta che avevi ricevuto, e io, senza lasciarti finire di parlare, ti dissi di accettare immediatamente e che ero entusiasta; ti dissi di non pensarci su.
Oggi, mentre ancora tu hai qualche remora, io ti chiedo di confermare e ufficializzare la tua candidatura al più presto in modo tale da cominciare subito a lavorare.
Vedi cara Sonia, durante le nostre conferenze, durante gli incontri con le migliaia di giovani, abbiamo sempre esaltato il nobile impegno della politica svolto con intransigenza e onestà; abbiamo parlato indignati dei politici collusi che governano il paese, ma abbiamo ribadito quanto la politica abbia bisogno di persone estranee a quel sistema, persone libere che non debbano rendere conto a nessuno eccetto che agli italiani e non, come dice un grande ignorante del bene pubblico, solo ai propri elettori.
Credo che tu sia in assoluto la persona più adatta oggi ad andare a Strasburgo a portare le nostre istanze, di noi familiari delle vittime della mafia (preciso di noi associati, onde evitare che qualcuno si risenta…) e di tutti quei ragazzi e ragazze che in te hanno una fiducia cieca e ferrea, per il semplice motivo che te la sei guadagnata.
Tu porterai in Europa il messaggio di declino e distruzione della democrazia che è in atto in Italia e lo farai per noi con le stesse parole che usi da quando la mafia ammazzò tuo padre.
La tua presenza tra i candidati indipendenti del partito di Di Pietro porterà l'ex pm a ripensare e migliorare alcuni meccanismi del suo partito che ancora lasciano a desiderare e che lo renderanno definitivamente l'unico partito italiano attendibile e soprattutto, farebbe bene a capirlo, lo ripagheranno in termini di consensi portandolo al livello del morente Pd, che forse oggi finalmente paga i vari Crisafulli, Carra ecc..
Tu sarai garante di questo cambiamento, e conoscendoti come una sorella so che il fallimento è una parola che non conosci e da cui terrai lontano anche noi.
Ti chiedo, se gli altri familiari della nostra associazione saranno d'accordo, di rimanere comunque e in ogni caso presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di mafia, sia da candidata che da parlamentare.
Cara Sonia, tu conosci l'Italia e conosci la Sicilia, hai girato la maggior parte delle scuole italiane e hai perfetta coscienza di quali sono le emergenze: serve una persona forte che racconti all'Europa cosa accade in Italia e lo faccia nella nostra "lingua".
Accetta Sonia.
Benny Calasanzio


Tratto da: 19luglio1992.com