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AD commenta La mannaia sull'informazione

La mannaia sull'informazione

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Ogni volta che l'informazione arriva senza filtro provoca irritazione a quelle lobbies di potere più o meno dichiarate. Essendo tra i promotori del progetto di un nuovo format televisivo ideato da Giulietto Chiesa che si prefigge lo scopo di fornire un'informazione libera e democratica, desidero dare pieno sostegno a Michele Santoro e a Marco Travaglio...

 

per gli attacchi ingiustificati subiti a seguito della puntata di Annozero dello scorso 1° maggio. La “colpa” di Santoro è stata quella di aver dato spazio al V-Day di Beppe Grillo, un evento che ha portato in piazza 100.000 persone e che ha totalizzato una raccolta di firme da record: oltre 1 milione in un solo giorno. Un avvenimento che è stato ripreso dalle tv di tutto il mondo.
Era quindi fondamentale parlarne ampiamente sulla Tv di Stato, nel nome di quello che viene definito diritto di cronaca.Le reazioni scomposte che ha suscitato la messa in onda di alcuni spezzoni del V-Day mettono invece in luce la spasmodica ricerca di occultamento della verità che si respira nel nostro Paese.
Annozero rappresenta decisamente una voce “fuori dal coro”, una trasmissione libera, capace di fornire le notizie censurate dal potere politico in accordo con i leader dell'informazione ufficiale.
Probabilmente qualcuno potrà non essere d'accordo su tutto quello che Michele Santoro propone all'interno del suo programma, ma resta il fatto che molto spesso grazie alla sua trasmissione si ha la possibilità di conoscere le notizie che riguardano il nostro Paese che altrimenti dovremmo ricercare nei media stranieri. Un'ennesima dimostrazione del fatto che l'Italia è al 35° posto nella classifica mondiale per quanto riguarda la libertà di stampa.
Lo scorso 1° maggio ad Annozero abbiamo assistito a scene indegne di un Paese civile.
La sequela di insulti, volgarità e oscenità varie vomitate da Vittorio Sgarbi contro Marco Travaglio si commentano da sole.
La registrazione del programma testimonia tutte le volte che Sgarbi ha impedito a Travaglio di parlare, tutte le volte che lo ha aggredito verbalmente senza mai ricevere da quest'ultimo lo stesso trattamento ingiurioso.
Non dobbiamo dimenticarci che Vittorio Sgarbi è colui che anni fa diede dell'assassino ad Antonino Caponnetto e a Gian Carlo Caselli. E questo qualifica perfettamente la caratura morale del soggetto.
Se uno intende fare il servo di Berlusconi e in genere il servo del potere non si intrometta in questioni di cui non ne capisce nulla. Faccia il critico d'arte, si occupi di cultura o di altro, ma lasci stare temi importanti come l'informazione.
E soprattutto la smetta di dire menzogne. Nel 2002 Enzo Biagi è stato cacciato dalla Rai è questo è un fatto storico. Cacciato da quella Rai che da troppi anni è controllata dal potere politico che in quegli anni era impersonato da Silvio Berlusconi, che oggi si ripropone impunemente con identici obiettivi.
Lo stesso Berlusconi a un certo punto smise di dare spazio a Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi quotidiani (Canale5) perché aveva passato ogni limite. Ora evidentemente il sig. Sgarbi può ritornare in auge.
Con grande amarezza auspichiamo di non vedere più i nuovi deliri di simili personaggi che rubano spazio prezioso alla vera informazione e soprattutto di non dover assistere a nuovi “editti bulgari” capaci di mettere il bavaglio alle poche voci libere restanti.
A Santoro, Travaglio e al gruppo redazionale di Annozero una rinnovata solidarietà da parte di tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila.

 

Giorgio Bongiovanni
Direttore responsabile di ANTIMAFIADuemila