Archivio Antimafia Duemila

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Scandalo? Si', eccome

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di Giorgio Bongiovanni e la Redazione - 26 gennaio 2009
Il più grande scandalo della storia. Ebbene sì, rimarrà così, nella memoria della gente onesta questa incredibile campagna di disinformazione e mistificazione creata ad arte attorno alle indagini una volta condotte dal dottor Luigi De Magistris.



Uno scandalo l’avocazione delle sue inchieste e il suo trasferimento, uno scandalo il trasferimento del capitano Pasquale Zacheo che di quelle indagini si era occupato, uno scandalo che il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio non possa più scrivere di questi fatti su ordine del suo direttore, uno scandalo che i magistrati impegnati ad accertare la legittimità dell’operato di De Magistris, Apicella, Nuzzi e Verasani siano stati trasferiti e gettati in pasto alla gogna mediatica senza alcuna colpa, se non quella di aver fatto il loro dovere, e ancora uno scandalo le falsità strumentali con le quali si sta cercando di distruggere anche la credibilità e la professionalità del consulente informatico Gioacchino Genchi. La vergogna invece, la peggiore, è quella dei mezzi d’informazione che in ubbidienza ai poteri che li finanziano hanno rimpinzato i cittadini di notizie artatamente falsate, volutamente confuse, ipocritamente infarcite di vero e falso. Con il risultato di un’opinione pubblica che ha capito poco o nulla di quanto è accaduto del fatto specifico e che non deve capire assolutamente nulla del progetto preciso che è in atto per demolire l’autonomia dell’ultimo dei poteri ancora in grado di garantire quel briciolo di democrazia rimasta nel nostro Paese. La casta dei corrotti arroccata su se stessa scalcia e si dimena ogni qual volta un uomo onesto, spesso un rappresentante di quello Stato ideale che resiste nella Costituzione, osa avvicinarsi alla verità, osa sollevare il velo di Maya che protegge il reticolo di interessi politico-affaristico-mafiosi che costituiscono la struttura della maggioranza della classe dirigente del nostro Paese. Non appena qualcuno si azzarda a far scorgere cosa si nasconde dietro il luccichio di paillettes, nani, ballerine e consigli per gli acquisti con cui si ipnotizza quotidianamente il popolo inebetito ecco che scattano le protezioni automatiche, gli anticorpi del sistema criminale. Che col tempo si è fatto ben più raffinato nei suoi metodi. Per non destar dal sonno ipnotico la massa non si azzarda più a trattare con le mafie l’eliminazione di personaggi scomodi in cambio di benefici, si affida a mezzi propri, muove le sue schiere di pedine corrotte o compiacenti, ne dispone a centinaia in tutti i settori, ed elimina nel frastuono delle polemiche e nel chiasso delle menzogne i fastidiosi ostacoli. E’ penetrato così in profondità nel tessuto della nostra società il senso del ricatto da essere accettato quale parametro naturale delle scelte quotidiane che ci obbligano a tenere la testa bassa e a concedere larghi sorrisi… così, almeno per oggi, si tira a campare.
Non è più nemmeno tempo di eroi con cui rispolverarsi la giacchetta nei giorni delle ricorrenze. Basta una puntata del grande fratello …
Esiste però una parte di Italia che si è svegliata e che ha capito. Una parte di giovani che non è indifferente, ma che ha invece voglia di capire, di combattere, di credere, di diventare uomini e donne liberi, con la schiena dritta, eredi di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di Giorgio Ambrosoli, di Emanuela Loi…
Non siamo tanti, ma possiamo fare molto. Intanto informiamoci bene e informiamo correttamente, con scrupolo e attenzione, quanto più possiamo, così da aiutare chi non ha strumenti e mezzi per districarsi nel dedalo di dati e fatti alterati e manipolati. E poi facciamo sentire a quegli uomini coraggiosi, che non vendono al miglior offerente dignità e libertà, il nostro sostegno, facciamo tutti la nostra parte. Per questo al vice questore Genchi ai dottori Apicella, Nuzzi, Verasani, De Magistris ecc… la nostra solidarietà e la convinta adesione e partecipazione alla manifestazione di mercoledì 28 gennaio a Roma in difesa della democrazia e della legalità costituzionale.

A chi non conoscesse bene la questione e volesse farsene un’idea consigliamo di consultare il nostro dossier alla voce Primo Piano nel nostro sito www.antimafiaduemila.com