Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
NOTIZIE 2007/2011 Roberto Saviano ''Messico crocevia narcotraffico mondiale''

''Messico crocevia narcotraffico mondiale''

E-mail Stampa PDF

roberto-saviano-web2.jpg


31 marzo 2009
Città del Messico
. Il Messico è diventato il centro propulsore del narcotraffico mondiale e questo con il sostegno particolare della mafia calabrese, la 'Ndrangheta.



Lo ha affermato Roberto Saviano, autore del best-seller "Gomorra". In una intervista per video-conferenza concessa a dei media messicani da un luogo segreto a Roma, l'autore di uno dei libri più importanti del 2007, come affermato dal New York Times, da cui è stato tratto l'omonimo film, ha spiegato che per lungo tempo, "si pensava che la Colombia fosse il numero uno e non ci si è resi conto a che punto il Messico fosse avanzato" nel settore. Secondo l'autore, che prepara un libro su questo nuovo ruolo del Messico, il problema del traffico di droga deve essere aggredito e risolto prima di tutto proprio in Messico. Il Messico conosce una violenza senza precedenti a seguito dei regolamenti di conti fra bande di trafficanti costati più di 6.400 morti dal primo gennaio 2008. Le autorità responsabili della lotta alla droga non hanno attributo ad oggi sufficiente importanza né al Messico e né all'Italia, ha proseguito Saviano. La droga dal Messico arriva parte negli Stati Uniti e parte in Africa, e da quest'ultimo continente passa in Europa, "un movimento che controllano i cartelli italiani", ha spiegato. Saviano ha concluso che le autorità messicane hanno tardato a realizzare le dimensioni del fenomeno e che non riusciranno da sole, né con l'aiuto degli Stati Uniti, a combattere la piaga se questa lotta non diventerà una priorità internazionale alla stregua del terrorismo. Roberto Saviano vive sotto scorta dalla pubblicazione nel 2006 del suo romanzo sulla Camorra che lo ha minacciato di morte.

APCOM