Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Claudio Fava Bye bye toto'...Cuffaro si è dimesso

Bye bye toto'...Cuffaro si è dimesso

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di Claudio Fava

Cuffaro si è dimesso. Per un estremo rigurgito di decenza. E per l’indecenza di quegli ultimi fotogrammi (la condanna, il sorriso, i cannoli…) che ricordavano Maria Antonietta alla reggia di Versailles. Se ne va dopo aver saputo che a Roma la sospensione nei suoi confronti era questione di ore. Se ne va perché è rimasto solo: i suoi alleati, i suoi elettori, perfino la prudentissima Confindustria gli hanno voltato le spalle. Se ne va alla sua maniera, alla vigilia di nuove elezioni politiche che gli consentono un’uscita di scena privilegiata: si dimette, si ricandida, si fa rieleggere... E stavolta con l’immunità parlamentare a proteggerlo. L’unico commento che gli si può rivolgere riguarda proprio questa sua estrema furbata: se davvero il governatore crede nella propria innocenza, affronti il processo di secondo grado senza rifugiarsi alla Camera o al Senato. Il resto però tocca a noi. Cioè ai siciliani. E alla sinistra. Che deve sfidare il Partito Democratico ad affrontare un obiettivo ben più ambizioso di una campagna elettorale infarcita di tatticismi. E’ tempo per proporre ai siciliani un grande processo di liberazione politico, sociale e istituzionale che passa attraverso il superamento di tutto ciò che Cuffaro ha rappresentato per otto anni in Sicilia: la politica della mediazione, dei fiati pesanti, degli accomodamenti, del teniamo famiglia, degli ammiccamenti… La Sicilia oggi la riscatti se ne superi il rassegnato fatalismo che ha consegnato a Cuffaro un milione e trecentomila voti. E se decidi di pretendere, qui e adesso, ciò che non può più essere delegato a una sentenza della magistratura: una riforma profonda della politica, dei suoi protagonisti, del suo vocabolario. L’unica via è lanciare il cuore oltre il muro e proporre ai siciliani un nuovo patto morale, una grande questione etica e civile che faccia della politica intanto un luogo di verità. Se ne saremo capaci, domani nessuno rimpiangerà Cuffaro. TRATTO DA http://itaca.netfirms.com/article_3641.shtml