Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Marche eventi Sequestro immobile prestanome Casalesi nelle Marche

Sequestro immobile prestanome Casalesi nelle Marche

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2 febbraio 2011
Ancona.
Una palazzina di 14 appartamenti più garage, nella disponibilità di un prestanome del clan cammoristico dei Casalesi, è stata posta sotto sequestro...
    




...a Cerreto d'Esi (Ancona), un comune di 4 mila abitanti della cintura industriale di Fabriano. Il sequestro preventivo è stato disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nell'ambito di un'inchiesta su Carmine Diana, 56 anni, un personaggio considerato contiguo alla fazione dei Casalesi guidata da Francesco Bidognetti, boss in carcere da anni. Complessivamente, nei giorni scorsi, la Dda partenopea ha fatto sequestrare da Cc e Guardia di finanza immobili riconducibili a Diana per un valore di 15 milioni di euro, oltre a polizze assicurative e conti correnti bancari e postali. I provvedimenti sono stati eseguiti in Campania, Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Sicilia, Umbria e Marche, a Cerreto, con i sigilli apposti ad una palazzina costruita attorno al 2001. Non è la prima volta che gli appetiti dei Casalesi si estendono alla regione, già interessata da indagini sul riciclaggio di denaro sporco in immobili e terreni della riviera del Conero. Si articola in due corpi di fabbrica contigui, costruiti nella prima periferia di Cerreto d'Esi, non lontano dal Palasport, l'immobile riconducibile ai Casalesi posto sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta, con il supporto dell'Arma di Cerreto e Fabriano. Stando a quanto si è appreso, le due palazzine sono ancora disabitate: gli appartamenti erano in vendita. Non risulta, almeno secondo le prime informazioni, che Carmine Diana abbia mai vissuto in paese.

ANSA