Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Ndrangheta Arrestato il ''Re dei Videopoker''

Arrestato il ''Re dei Videopoker''

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13 gennaio 2009
Reggio Calabria
. Avrebbe avuto rapporti anche con ambienti politici ed istituzionali di Reggio Calabria, oltre che con settori della criminalità, Gioacchino Campolo, il re dei videopoker arrestato stamattina dalla Guardia di finanza.




Nei confronti di Campolo, nel luglio scorso, erano stati sequestrati beni per un valore di 25 milioni di euro.
Dalle indagini era emerso, tra l'altro, che uno degli immobili sequestrati, l'ex Teatro Margherita, era stato utilizzato come segreteria politica nel corso delle campagna per le elezioni amministrative dall'attuale Sindaco di reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti. In un altro immobile di Campolo, inoltre, è ubicata la sede del Tribunale di sorvelgianza di Reggio Calabria. L' ipotesi che viene fatta dagli investigatori, inoltre, è che Campolo abbia utilizzato la sua attività imprenditoriale, con decine di milioni di euro movimentati ogni anno, per mettere in atto operazioni di riciclaggio in favore di alcune cosche della 'ndrangheta. Gioacchino Campolo e' stato portato in carcere, mentre la moglie ed il figlio sono stati posti agli arresti domiciliari. L'operazione che ha condotto ai tre arresti è stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone.

ANSA


ARRESTATO RE VIDEOPOKER: GRASSO, ATTACCO A PATRIMONI ILLECITI

13 gennaio 2009
Reggio Calabria
.  "L'arresto dell'imprenditore Gioacchino Campolo dimostra che la lotta ai patrimoni illeciti continua a dare i suoi frutti, soprattutto in Calabria". Lo dice Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, commentando l'arresto avvenuto stamani di Gioacchino Campolo per trasferimento fraudolento di valori eseguito dalla Guardia di Finanza. "L'attività di magistrati e investigatori contro la 'ndrangheta - afferma Grasso - proseguira' sempre su questa linea dell'aggressione ai patrimoni illeciti. L'attività contro la 'ndrangheta, infatti e' costellata non solo dall'arresto avvenuto nelle scorse settimane di uomini che fanno parte delle cosche, ma anche dei latitanti, che spesso trovano riparo anche in altre città, come a Roma dove è stato catturato l'ultimo ricercato le cui indagini erano coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria".

ANSA