Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Giustizia in Italia Mafia: pentito Lo Verso, Provenzano latitante era protetto da un potente dell'arma

Mafia: pentito Lo Verso, Provenzano latitante era protetto da un potente dell'arma

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25 ottobre 2011
Palermo.
«Quando scoprii che l'uomo che ospitavo in casa da alcune settimane nel gennaio del 2004 era il latitante Bernardo Provenzano...
  ...ho avuto paura, pensavo di avere in casa una bomba atomica, ma lui mi rassicurò dicendomi 'non ti preoccupare, non avere paura. Sono sempre stato protetto dai politici, dalle forze dell'ordine e da un potente dell'Arma. Meglio avere uno sbirro amico che un amico sbirrò». Lo ha detto il pentito di mafia Stefano Lo Verso deponendo al processoa carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano. Lo Verso sostiene che a chiedergli di ospitare nella casa della suocera a Ficarazzi (Palermo), sarebbe stato il mafioso Onofrio Morreale. «Provenzano in quella stessa occasione, per rassicurarmi - ha aggiunto Lo Verso in aula - mi disse: 'anche se hanno arrestato Michele Aiello c'è adesso Cuffaro che mantiene i rapportì e mi parlò del 'comitato d'informazionè fatto da Aiello, Ciuro e Riolo (l'ex imprenditore arrestato per mafia e due sottufficiali coinvolti nell'inchesta per le 'talpe' della Procura di Palermo ndr)».

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