Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Giustizia in Italia 'Ndrangheta: processo Crimine, pesanti richieste della Procura in abbreviato

'Ndrangheta: processo Crimine, pesanti richieste della Procura in abbreviato

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24 ottobre 2011
Reggio Calabria
. Pesanti pene ha richiesto la Procura antimafia di Reggio Calabria nei confronti degli imputati del processo Crimine...
 
...che si sta tenendo nell'aula bunker di Reggio Calabria con il rito abbreviato. Nell'udienza di questa mattina il procuratore aggiunto della Dda Nicola Gratteri ha formulato le richieste per gli imputati.
«Chiederemo pene esemplari» aveva preannunciato nel suo intervento, spiegando che la richiesta delle condanne tiene conto del carattere della transnazionalità della associazione mafiosa 'ndrangheta e del fatto che in una intercettazione, riportata nell'operazione Reale, tra Giovanni Ficara e Giuseppe Pelle, i due facevano trasparire la poca preoccupazione per l'operazione Crimine, di cui un informatore aveva preannunciato l'imminenza, considerando che per il reato associativo le pene previste sono minime rispetto ad altri reati come l'omicidio. La richiesta più elevata è a 20 anni di reclusione, per il presunto capo crimine Domenico Oppelisano e altri imputati.

Adnkronos


Gratteri: ''Sarà sentenza sotrica per il Paese''

24 ottobre 2011
Reggio Calabria.
»Sarà una sentenza importante dal punto di vista giudiziario, storico, sociologico, antropologico. Sarà una sentenza che apparterrà alla storia non solo della Calabria ma dell' intero Paese«. Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, nella sua requisitoria al processo »Crimine«, al termine della quale ha chiesto la condanna di 118 imputati. Storica, ha proseguito Gratteri perchè »in questo procedimento non ci sono alchimie, non ci sono magheggi o voli pindarici. Questo procedimento è stato riempito di contenuti, soprattutto, dalla voce degli attori protagonisti, e cioè degli odierni imputati«. Un chiaro riferimento, quello di Gratteri, alle numerose intercettazioni agli atti, ma soprattutto »questa volta abbiamo anche i video nei quali s'immortala il neo-eletto del 19 agosto, capo crimine, ricevere gli auguri, dargli la legittimazione della nuova e superiore carica, proprio davanti la madonna di polsi. Questa volta, c'è proprio di tutto e di più per consacrare, in una sentenza, quello che ripetiamo da decenni«, cioè l'esistenza »della provincia intesa come struttura sovraordinata a regolamentare la politica criminale, l'osservare e far osservare le regole ai rappresentanti e ai partecipi dei locali«.

ANSA