Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Giustizia in Italia Csm su ''Iblis'': non luogo a procedere su richiesta pm

Csm su ''Iblis'': non luogo a procedere su richiesta pm

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22 settembre 2011
Roma.
Il Consiglio superiore della magistratura ha approvato con 17 voti a favore, un voto contrario e uno astenuto, la delibera che dispone il «non luogo a procedere sulle osservazioni sollevate da quattro sostituti» nei confronti del procuratore reggente della Repubblica di Catania sulla gestione dell'inchiesta Iblis. Il Csm ha trattato il contenzioso sulla revoca della delega dal vertice dell'ufficio di parte dell'inchiesta Iblis, decidendo di stralciare la posizione del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, di suo fratello, il deputato nazionale del Mpa, Angelo, e di un terzo indagato, per i quali i 4 pm volevano invece il visto per presentare al Gip una richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Per i fratelli Lombardo la Procura ha successivamente disposto la citazione a giudizio per reato elettorale. L'intervento del Csm era stato sollecitato dai quattro sostituti sul ruolo avuto dal procuratore reggente di Catania e dell'aggiunto che coordina l'area contro la cosca Santapaola. «Nel caso in esame - si legge nella delibera del Csm - non risultano allo stato violazioni di norme ordinamentali nè da parte del procuratore della Repubblica nè da parte dei suoi sostituti. Il Consiglio si riserva comunque di adottare una delibera di carattere generale che disciplini l'organizzazione dell'ufficio del pm nella prospettiva ordinamentale».

ANSA