Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Giustizia in Italia Processo Mori: agli atti due manoscritti di Vito Ciancimino

Processo Mori: agli atti due manoscritti di Vito Ciancimino

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20 settembre 2011
Palermo.
Due nuovi manoscritti di Vito Ciancimino sono stati depositati oggi dal pm Antonino Di Matteo nel processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra. «Si tratta di documenti originali scritti da Ciancimino e sequestrati nella sua cella dopo una perquisizione il 4 giugno del 1996», spiega Di Matteo durante l'udienza. In uno dei manoscritti Ciancimino scrive: «Se Cancemi facesse davvero parte della Cupola, dovrebbe sapere della trattativa fatta con la Cupola d'accordo con i Carabinieri». Nel secondo manoscritto, Vito Ciancimino parla di un incontro avvenuto il 17 dicembre del 1992, due giorni prima di essere arrestato, con l'allora capitano Giuseppe De Donno del Ros. «Per quanto riguarda il piano cosiddetto politico - scrive - io, d'intesa con i Carabinieri, sono partito da Roma per Palermo il 17 dicembre del 1992 per quel contatto concordato e sono tornato a Roma il 19 dicembre 1992. Il 19 dicembre, alle 17.30, ho avuto un incontro con il capitano e lo informai che avevo avuto il contatto e che la risposta l'avrei avuta il martedì successivo. Due ore più tardi venni arrestato». Secondo i magistrati il 'contatto' di cui parla Ciancimino sarebbe un incontro con un mafioso, con ogni probabilità Bernardo Provenzano, nell'ambito della trattativa. Infine, il magistrato ha depositato altri documenti da cui emerge che «Cosa nostra avesse un interesse a revocare il 41 bis». Tra le carte depositate delle informative della Dia.

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