Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Giustizia in Italia Dichiarazioni dell'avv. Fabio Repici, difensore di Gioacchino Genchi

Dichiarazioni dell'avv. Fabio Repici, difensore di Gioacchino Genchi

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13 marzo 2009
"Accogliendo le reiterate richieste provenute dalla politica, la Procura di Roma ha provveduto agli odierni decreti di perquisizione.

Rendo volentieri atto ai militari del reparto tecnico del R.o.s. e della sezione anticrimine di Palermo di aver operato in modo ineccepibile. Dalle acquisizioni di oggi trarrà giovamento l'accertamento della verità e si potranno così accantonare le abnormi incongruenze ed i marchiani errori contenuti nelle precedenti informative sottoscritte dal col. Angelosanto.
Prendo atto che c'è stata una duplicazione di procedimenti, per effetto di una segnalazione che sarebbe giunta alla Procura di Roma dal Procuratore di Marsala. Anche questo, in fondo, è un dato che servirà a fare chiarezza, perché così oggi si possono capire meglio le ragioni che a suo tempo portarono all'avocazione dell'indagine "Why not" ed alla revoca dell'incarico al dr. Genchi. Ciò che si sta compiendo è la prosecuzione di una strategia di delegittimazione del dr. Genchi, quale funzionario di polizia e consulente dell'A.g., che trova ragione nei fondamentali accertamenti fatti dal dr. Genchi sulla strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992.
Quanto alle contestazioni avanzate oggi a carico del dr. Genchi, per constatarne l'infondatezza basta rileggere il decreto di sequestro emesso qualche mese fa dalla Procura di Salerno a carico di magistrati catanzaresi. In quel documento c'è la prova della correttezza dell'operato del dr. Genchi e degli esorbitanti errori commessi dal funzionario del R.o.s. che ha operato prima su delega della Procura generale di Catanzaro e che oggi opera per conto della Procura di Roma. La ripetizione di ulteriori accertamenti non potrà che confermare i risultati già acquisiti a Salerno".

Avv. Fabio Repici