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NOTIZIE 2007/2011 Economia e Finanza Impregilo, cordata con i Bin Laden

Impregilo, cordata con i Bin Laden

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di Fabio Pozzo - 30 aprile 2010
Torino.
Impregilo guarda all’Arabia Saudita. Fra maggio e giugno, ha detto l’ad. Alberto Rubegni, la società presenterà due offerte per realizzare impianti di dissalazione, una in cordata con la famiglia Bin Laden.



La prima offerta sarà presentata domenica 9 maggio. Con Impregilo ci saranno Fisia e Bemco, società dei Bin Laden. Riguarda la realizzazione di un impianto a Raz Azur, del valore di 2 miliardi di dollari. La seconda, invece, sarà presentata entro giugno e riguarda la realizzazione un impianto a Yanbu, sempre dal valore di circa 2 miliardi di dollari.
Rubegni ha inoltre ricordato che Impregilo, oltre che in Arabia Saudita, è impegnato a partecipare a gare negli Stati Uniti, in America Latina e negli Emirati Arabi. In particolare, per quanto riguarda la gara per la metropolitana di Panama, il manager ha spiegato che il colosso italiano delle costruzioni si è qualificato insieme ad altri due gruppi e che «entro fine anno» è attesa l’aggiudicazione della commessa. «Il nostro obiettivo è di aumentare il portafoglio ordini all’estero», ha dichiarato l’ad.
Quanto all’Italia, e in particolare al consorzio 3 Torri che dovrà realizzare il nuovo complesso immobiliare nella ex Fiera di Milano, Rubegni ha ricordato che Impregilo «sta studiando il dossier e poi valuterà un’eventuale offerta» per rilevare la quota di Lamaro (50%). «Per ora siamo in fase di due diligence», ha aggiunto il manager, precisando che l’offerta potrebbe arrivare entro maggio. Impregilo potrebbe essere interessata anche a rilevare l’altro 50% del consorzio, in mano alla famiglia Ligresti, nel caso quest’ultima decidesse di cederlo.
In assemblea, gli azionisti hanno approvato il bilancio 2009, che registra un utile di 77,6 milioni di euro rispetto ai 167,6 milioni del 2008 (prevista la distribuzione agli azionisti risparmio di un dividendo di 0,26 euro per complessivi 420.000 euro). Un anno, il 2009, che il presidente, Massimo Ponzellini, ha definito «complesso» per tutta l’economia e non solo per il settore delle costruzioni. «L’azienda è abituata a navigare in mari agitati» dal momento che, data la sua presenza internazionale, si trova sempre una «fonte di preoccupazione, da fenomeni naturali e non». Tuttavia Impregilo «è corazzata e attiva per poter affrontare queste difficoltà».
Infine, sul rinnovo del patto di Igli, la holding di controllo di Impregilo, in scadenza a giugno. Beniamino Gavio (l’assemblea ha ricordato con un minuto di silenzio il padre, Marcellino) ha detto che «non ci sono problemi, stiamo lavorando, credo lo rinnoveremo per tre anni sempre con quote paritetiche». Gavio, socio di Igli insieme ai Benetton e ai Ligresti, ha escluso liti tra i soci.

Tratto da:
lastampa.it