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NOTIZIE 2007/2011 Economia e Finanza Maxi truffa a Wall Street

Maxi truffa a Wall Street

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di Marco Ventimiglia - 14 dicembre 2008

La crisi dei mercati, la recessione ed ora una gigantesca frode: non c’è pace per il mondo della finanza Usa.

 




A finire in manette, accusato di una truffa da 50 miliardi, Bernard Madoff, ex direttore del Nasdaq.
Se c’è una cosa di cui a Wall Street, sprofondata da mesi in una crisi terribile, non si sente proprio il bisogno è una gigantesca truffa finanziaria. Eppure venerdì, fra gli allarmi recessione ed il rischio fallimento dei colossi dell’automobile, proprio questo è successo, a riprova che piove sempre sul bagnato...
Lui, Bernard Madoff fino a due giorni fa era una delle figure più conosciute ed influenti della comunità finanziaria con alle spalle un incarico fra i prestigiosi in assoluto, la direzione del Nasdaq, il listino di Borsa Usa che raggruppa le aziende tecnologiche. Un prestigio che però si è dissolto in un attimo di fronte agli agenti dell’Fbi che lo hanno prelevato e consegnato alle patrie galere con un’accusa che non è esattamente una quisquilia: aver orchestrato un raggiro da oltre 50 miliardi di dollari, una cifra che nonostante il declino nel cambio del biglietto verde equivale a varie manovre economiche del governo nostrano.
E a trasformare il tutto in un drammone elisabettiano al tempo della finanza globalizzata c’è la circostanza che a propiziare l’arresto di Madoff non è stata una soffiata qualsiasi ma una denuncia sporta alle autorità nientemeno che dai suoi due figli. Il top manager, infatti, aveva confessato ai figli Mark e Andrew di volersi sì consegnare di sua volontà alle autorità, ma non prima di aver ridistribuito ad amici, impiegati e familiari tra i 200 e i 300 milioni di dollari, il bottino che gli era rimasto. Una “beneficenza” che tuttavia non è riuscito a concretizzare perché, appunto, i due eredi hanno immediatamente allertato l'FBI.
La truffa realizzata da Madoff, sempre che gli sviluppi dell’indagine confermeranno le prime risultanze, si prospetta come una dei maggiori raggiri nella peraltro “ricca” storia americana, persino superiore al collasso da 31 miliardi di dollari che nel 2001 portò al fallimento di Enron, una delle più grandi compagnie energetiche statunitensi.
In pratica Madoff, - che è già stato rilasciato grazie al pagamento di una garanzia da 10 milioni di dollari sulla sua residenza a Manhattan - aveva messo su «un gigantesco complotto Ponzi dove non c'è assolutamente un dollaro», defibnizione che va sposata senza alcun dubbio visto che è quanto ha raccontato proprio il diretto interessato davanti ai figli.
Ponzi è il nome dell’immigrato italiano che alla fine dell’Ottocento mise in atto negli Stati Uniti il padre di tutti i grandi raggiri, il cui meccanismo, per capirci, è poi quello della classica catena di Sant’Antonio dove a rientrare dell’investimento sono solo i primissimi ad aver messo i propri soldi.
A questo punto se l'ex direttore del Nasdaq verrà riconosciuto colpevole rischia fino a 20 anni di galera e una multa da 5 milioni di dollari.


L'UNITA'