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NOTIZIE 2007/2011 Economia e Finanza Fondi europei, l'Italia rischia di perdere 6 miliardi di euro

Fondi europei, l'Italia rischia di perdere 6 miliardi di euro

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di Marco Mongiello - 23 ottobre 2008

La lentezza burocratica del governo potrebbe costarci cara: se non dimostra di aver speso le risorse stanziate, vengono perdute


Miliardi di euro di fondi europei assegnati all’Italia rischiano di rimanere inutilizzati a causa della lentezza burocratica di governo e Regioni. È questo l’allarme lanciato ieri al Parlamento europeo di Strasburgo da Gianni Pittella, capo della delegazione italiana del Pse.
A quasi due anni dall’inizio della nuova fase di programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, l’Italia dichiara pagamenti per 144 milioni di euro solamente, pari allo 0,3% degli stanziamenti (43 miliardi fino al 2013) assegnati ai programmi del Quadro Strategico Nazionale. È quanto emerge dai dati della Commissione europea sulle proposte e sui bandi notificati a Bruxelles fino ad oggi.
Ma, in base alle normative comunitarie, se entro due anni non si dimostra di aver speso le risorse impegnate, queste vengono perdute definitivamente, e l’Italia rischia così di vedersi togliere i 6 miliardi di euro stanziati nel 2007 se entro il 31 dicembre del 2009 non ne sarà stata certificata la spesa.
Un rischio più che concreto visto che in molti casi i bandi non sono ancora partiti e la spesa non ancora pianificata. I funzionari delle amministrazioni nazionali e regionali sono ancora alle prese con la certificazione del periodo 2000-2006 e, sempre per la regola del disimpegno automatico, se non si riuscirà a certificare la spesa del 2006 entro il 31 dicembre del 2008 bisognerà restituire a Bruxelles le risorse già stanziate.
Inoltre, ha denunciato Pittella, il governo sta utilizzando i fondi destinati al Mezzogiorno per altri scopi. Per la prima volta in dieci anni nel Dpef 2009-2011 non appare più il vincolo per una corretta ripartizione territoriale della spesa ed è stato formalmente abbandonato l’obiettivo di spendere per il Mezzogiorno il 45% dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate.
Secondo l’eurodeputato del Pd siamo ancora in tempo per recuperare il ritardo accumulato, ma è necessario migliorare la programmazione economica e, in vista di un periodo di recessione, mettere in cantiere interventi con funzione anticiclica. I fondi assegnati all’Italia sono di circa 6 miliardi l’anno e quindi bisognerebbe fare progetti per opere strategiche da realizzare rapidamente nel triennio 2007-2009 per un importo di almeno 18 miliardi di euro, con uno scadenzario e un sistema di monitoraggio rigoroso.
«Con quale credibilità affrontiamo la crisi economica attuale se non riusciamo a spendere le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Unione europea?», ha domandato Pittella. In gioco c’è anche il futuro della stessa politica di coesione dell’Ue, che i paesi nordici vorrebbero rinazionalizzare. Al tavolo del negoziato, per la prossima revisione, sarà difficile per l’Italia sostenere la necessità di fondi strutturali europei se questi non sono stati neanche utilizzati.

L'UNITA'