Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Cronache in Italia Liberiamoci dalla corruzione e dal malaffare

Liberiamoci dalla corruzione e dal malaffare

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4 novembre 2011

Il Comitato ProfessionistiLiberi fa appello ai 1300 sottoscrittori del Manifesto ed a quanti non lo hanno ancora sottoscritto, chiedendo di collaborare con i Magistrati e le Forze dell'ordine per liberare la nostra città da tutti quei dipendenti pubblici che invece di svolgere diligentemente...
...il mestiere per cui sono pagati, approfittano della posizione che ricoprono per estorcere denaro ai cittadini. Pratica questa che risulta peraltro assolutamente funzionale al sistema mafioso.
Solo liberando la Pubblica Amministrazione dai corrotti potremo sperare in un futuro più roseo per i nostri giovani, troppo spesso costretti ad emigrare per trovare un lavoro onesto. Questo nostro appello fa seguito all'invito lanciato dal procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci, il quale, nell'ambito dell'operazione che ha portato all'arresto del funzionario comunale Francesco La Rocca e del figlio Giacomo, entrambi ingegneri, aveva dichiarato: "E' arrivato il momento che la società civile si ribelli, oltre che alla mafia, anche al malaffare e alla corruzione nella pubblica amministrazione che incide e pesa sull'attività economica". "Gli episodi scoperti dai carabinieri - ha aggiunto Agueci - non sono casi isolati. La disinvoltura e la certezza di impunità con cui il funzionario agiva fanno pensare a una pratica sistematica di concussioni e richieste di tangenti".
Il crescente numero  di aderenti al Manifesto dei ProfessionistiLiberi è un segnale importante della mobilitazione dei professionisti che hanno sempre scelto la legalità come faro illuminante la propria attività e mette in campo un soggetto collettivo che salvaguarda i singoli dal pericolo di possibili ritorsioni.
Più siamo, più riusciremo a fare luce sulla zona grigia, affermando la funzione sociale delle professioni, per la crescita del benessere morale e materiale della Sicilia e dell'intero paese.
 
IL PUBBLICO MINISTERO LEONARDO AGUECI INVITA LE VITTIME A DENUNCIARE LA CORRUZIONE DEI PUBBLICI FUNZIONARI DISONESTI
 
L’operazione del Ros di Palermo che ha portato all’arresto di due ingegneri per concussione e riciclaggio ”fa capire la sistematicita’ della prassi della tangente. Non si tratta di un singolo episodio di malaffare ma di una condotta abituale di un sistema di illegalita”. E’ la denuncia del procuratore aggiunto di Palermo Leonardo Agueci che commenta così l’arresto per concussione del funzionario del Comune di Palermo Francesco La Rocca, accusato di avere intascato una tangente di 12 mila euro da due imprenditori per ottenere l’agibilita’ di alcuni locali e del figlio Giacomo per riciclaggio.

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Tratto da: professionistiliberi.org