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NOTIZIE 2007/2011 Cronache in Italia Sindacati di polizia in piazza

Sindacati di polizia in piazza

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di Redazione - 28 Ottobre 2009
Roma.
Da Piazza Bocca della Verità è partito il corteo di protesta della Polizia di Stato, Corpo Forestale e Polizia Penitenziaria che si concluderà a Piazza Navona alle 12,30 dove sono previsti alcuni interventi dei sindacati di categoria.




Il SIULP, insieme alle altre sigle sindacali, protesta contro la politica del Governo sulla "SICUREZZA" che ha disatteso gli annunci e le promesse fatte in campagna elettorale. Nel volantino dal titolo "Sindacati di Polizia in piazza a Roma il 28 ottobre", vengono elencate le principali motivazioni della grande protesta che vede mobilitati migliaia di poliziotti. Tra i partecipanti anche il direttore dell'emittente televisiva di Partinico (PA) Telejato, Pino Maniaci, che si è unito alla protesta e che interverrà dal palco.


SINDACATO ITALIANO UNITARIO LAVORATORI POLIZIA - SEGRETERIA NAZIONALE
Sindacati di polizia in piazza a Roma il 28 ottobre

Il Siulp e le altre sigle sindacali del cartello, unitamente alle Organizzazioni sindacali del comparto sicurezza appartenenti al Corpo forestale dello Stato e della polizia penitenziaria, il 28 ottobre 2009 scenderanno in piazza a Roma per una manifestazione nazionale per ribadire le difficoltà di tutto il settore in assenza di un adeguato stanziamento di fondi da parte del governo, in particolare:
PER un migliore e più efficiente modello di sicurezza ancora solo annunciato dal Governo;
CONTRO la mancanza di adeguati investimenti in risorse, mezzi ed infrastrutture che rischia di produrre il collasso del sistema sicurezza;
PER valorizzare la funzione del nostro lavoro destinando risorse per la specificità di impiego e compensare la connessa limitazione di diritti fondamentali;
CONTRO un esiguo ed offensivo aumento del contratto collettivo di lavoro per il biennio 2008/2009, scaduto da due anni, pari a circa 40 euro;
PER un serio investimento finalizzato a riordinare compiti e funzioni degli operatori, in un'ottica di necessario ammodernamento e riorganizzazione degli apparati di polizia;
CONTRO l'isolamento sociale e le condizioni di disagio professionale ed alloggiativo vissuto dagli operatori della sicurezza;
PER l'immediato avvio della previdenza complementare per garantire pensioni dignitose al personale più giovane;
CONTRO l'eccessivo innalzamento dell'età media giunta oramai a oggi di 43 anni;
PER la detassazione delle indennità operative di polizia e la tredicesima mensilità.
CONTRO l'impossibilità di assicurare ai lavoratori di polizia la mobilità desiderata o politiche di sostegno che rendano meno problematica la loro vita lontana dagli affetti.
 

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