Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Cronache in Italia Mare Nostrum: la lettera ''anonima'' l'ha scritta il Pm Olindo Canali

Mare Nostrum: la lettera ''anonima'' l'ha scritta il Pm Olindo Canali

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Mare Nostrum: la lettera ''anonima'' l'ha scritta il Pm Olindo Canali
Il testo della lettera ''anonima''
La replica che aveva dato l'Avv. Repici
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24 marzo 2009. Mare Nostrum, arriva un fax firmato Olindo Canali: "La lettera anonima è opera mia". l'Avv. Fabio Repici rimette il suo mandato difensivo.
 




Dopo 16 anni di battaglie e processi, a pochi giorni dalla conclusione di un calvario processuale, ecco che cosa sta accadendo alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)


Il maxiprocesso d’appello Mare Nostrum continua a regalare colpi di scena. L’ultimo lo ha offerto ieri mattina nell’aula bunker del carcere di Gazzi dove il processo sta dirigendosi, a tappe forzate, verso la sentenza. Oggi il Procuratore generale Salvatore Scaramuzza ha comunicato di aver ricevuto un fax in cui il sostituto procuratore di Barcellona, Olindo Canali ha ammesso di essere l’autore della lettera anonima consegnata dall’avvocato Franco Bertolone nell’udienza del nove marzo scorso. Lettera che poi sarebbe stata affidata ad una persona di sua fiducia ma che l’avvocato Bertolone ha detto di aver trovato nella buca delle lettere. Canali, dunque, si attribuisce la paternità di una lettera esplosiva che la Corte d’Assise d’Appello non aveva ritenuto di acquisire trattandosi di un documento anonimo. Ma ora le cose potrebbero cambiare.

La missiva toccava una serie di punti delicati relativi ad alcune inchieste del distretto giudiziario messinese. Ma due punti avevano attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. L’autore della lettera sosteneva chiaramente che la verità sull’omicidio del giornalista Beppe Alfano non era quella emersa dal lungo e complesso processo e che alcune persone ne sarebbero perfettamente a conoscenza. Nella lettera si mette in dubbio l’attendibilità del collaboratore di giustizia Maurizio Bonaceto le cui dichiarazioni furono decisive nel processo per l’uccisione di Alfano. Per via di quel procedimento oggi starebbero pagando due innocenti: il mandante, il boss barcellonese Giuseppe Gullotti condannato all’ergastolo e l’esecutore materiale, Antonino Merlino che sta scontando una condanna a 30 anni di reclusione. Su Gullotti l’autore della lettera scrive che è stato assolto per delitti che ha certamente commesso ed è stato condannato per uno del quale è estraneo, quello del giornalista Beppe Alfano. Affermazioni clamorose che senz’altro andranno approfondite così come adesso andrà vagliata l’attendibilità del pentito Maurizio Bonaceto. Ieri la Procura avrebbe dovuto depositare gli atti relativi alle dichiarazioni del pentito barcellonese. Non lo ha fatto ma dovrà farlo nell’udienza prevista per mercoledì prossimo. E, intanto, l’avvocato Fabio Repici ha deciso di rinunciare al mandato difensivo nel maxiprocesso d’appello Mare Nostrum: “Non sussistono più le condizioni di agibilità processuale” ha detto il legale che l’autore della lettera anonima aveva chiamato in causa come una delle persone che conoscono la verità sull’omicidio di Beppe Alfano. Repici ha solo aggiunto che “quando il rito peloritano assume i contorni del rito barcellonese non ci sono più le condizioni di incolumità personale”. La vicenda della lettera anonima e del fax giunto alla Procura Generale non finisce certo qui. I contenuti della missiva, se accertati, potrebbero avere ripercussioni su importanti procedimenti giudiziari nei quali sono stati assunte le dichiarazioni del pentito Bonaceto. Se ne saprà di più mercoledì quando la Corte dovrà assumere decisioni importanti sulla valenza da attribuire al fax che sarebbe stato inviato da Canali.