Archivio Antimafia Duemila

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Senza tregua

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di Redazione – 18 marzo 2009
De Magistris indagato con accuse ridicole e infondate
Non ci sono parole per commentare la notizia, appena battuta dalle agenzie, secondo la quale Luigi De Magistris sarebbe indagato dalla procura capitolina “per i reati di abuso d'ufficio e interruzione di pubblico servizio insieme con sette pm di Salerno, tra cui l'ex procuratore Luigi Apicella”.
Il fascicolo sarebbe stato trasmesso a Roma dai magistrati di Catanzaro, ossia quei giudici sui quali la procura di Salerno stava svolgendo indagini prima che scattassero, per i titolari di quelle stesse indagini e per l’allora procuratore capo Apicella (colpevole di aver posto un timbro su un decreto di sequestro probatorio giudicato perfettamente legittimo dal Tribunale del Riesame), le medesime immotivate sanzioni disciplinari del Csm che già avevano colpito lo stesso De Magistris. Quei giudici sospettati di aver insabbiato le inchieste dell’ex pm di Catanzaro che riguardavano non soltanto “personaggi eccellenti” del mondo politico-istituzionale ma anche soggetti interni alla magistratura.
Le nuove accuse rivolte a De Magistris, ossia quelle di aver strumentalizzato l’intero ufficio di procura di Salerno  per piegarlo ai suoi desiderata sono assolutamente ridicole. Oltre che infondate, come ha specificato anche l’avvocato del neo-indagato Stefano Montone. Che ha parlato, e lo condividiamo, di “tesi paradossale” spiegando che secondo la magistratura catanzarese De Magistris sarebbe stato “l'ispiratore, oltre che l'istigatore, delle attività giudiziarie dell'intera procura  di Salerno”.
Che la notizia della candidatura di De Magistris alle europee avrebbe suscitato reazioni, e magari qualche (fondato) timore, era più che prevedibile. Ma come sempre all’indecenza non c’è limite.

Ancora una volta la redazione di ANTIMAFIADuemila esprime piena solidarietà al Dott. De Magistris e ai coraggiosi magistrati della procura di Salerno