Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Puglia Estorsioni: arresti nel barese

Estorsioni: arresti nel barese

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9 novembre 2010
Bari.
Cinque persone che avrebbero compiuto violenze nei confronti di commercianti e imprenditori al fine di compiere estorsioni sono state arrestate dai carabinieri a Noicattaro. L'operazione è stata compiuta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Triggiano.



Gli arrestati sono Luciano Saponaro, di 30 anni, considerato il capo del gruppo ('costolà - secondo gli investigatori - della più pericolosa organizzazione malavitosa che fa capo al clan Misceo, operante in zona), Antonio Giannoccaro, di 34 anni, Giuseppe Magistro e Ruggero Ciccarelli, entrambi di 22 anni, e di Giuseppe Patruno, di 19. I cinque sono accusati a varo titolo di concorso esterno in associazione mafiosa finalizzata all'estorsione, alla rapina, alla violenza privata, alla violazione di domicilio, alla lesione personale e aggravata. Nel corso dell'estate passata i cinque avrebbero compiuto numerosi episodi di violenza nei confronti di imprenditori e di commercianti, alcuni dei quali avrebbero denunciato ai carabinieri quanto stava avvenendo. È stato proprio alle denunce presentate che i carabinieri hanno avviato le indagini coordinate dall'Antimafia di Bari. È stato così possibile ricostruire l'attività estorsiva del clan e il suo organigramma 'di tipo mafiosò, a dire degli inquirenti, da cui emerge che Saponaro, luogotenente dei Misceo, detto 'U pesciaiolò, era diventato il vero e proprio terrore degli imprenditori edili della zona. L'indagine si è avvalsa anche della testimonianza di un pentito che ha confermato agli investigatori la pericolosità del gruppo.

ANSA


Laudati: ''Insieme mafia si puo' sconfiggere''

9 novembre 2010
Bari.
«Insieme si può sconfiggere la criminalità organizzata»: lo afferma il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, commentando l'operazione compiuta oggi nel barese dai carabinieri che hanno arrestato cinque persone dedite alle estorsioni e legate a organizzazioni di tipo mafioso. «Molti commercianti e imprenditori, soprattutto edili, - sottolinea Laudati - non hanno trovato il coraggio della denuncia, altri hanno collaborato anche se non ufficialmente. A tutti loro vorrei che questi arresti dessero un pò più fiducia nello Stato: nella magistratura, nelle forze dell'ordine». «È a loro - conclude - che rivolgo l'invito a creare e a credere in una 'legalità organizzatà: perchè è insieme, e mai da soli, che si può sconfiggere la criminalità organizzata».

ANSA