Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Calabria 'Ndrangheta: incendiato uliveto Libera su terreno confiscato

'Ndrangheta: incendiato uliveto Libera su terreno confiscato

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20 giugno 2011
Reggio Calabria.
Persone non identificate hanno incendiato in località Castellace di Oppido Mamertina un uliveto...
     




...affidato alla cooperativa Valle del Marro di Libera Terra. L'episodio avviene all'indomani dall'annuncio che la Nazionale di calcio si allenerà a Rizziconi, paese poco distante, in un campo costruito su un terreno confiscato alle cosche. Le piante di sette degli undici ettari dell'uliveto sono state seriamente danneggiate al punto, secondo i primi rilevamenti effettuati dai tecnici, da compromettere la prossima campagna olearia e vanificare cinque anni di lavoro. I giovani che gestiscono la cooperativa hanno denunciato l'accaduto ai carabinieri. «Le fiamme - ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera - che hanno colpito l'uliveto in Calabria insieme alle altre intimidazioni subite in questi giorni provocano certo disorientamento e fatica ma non fermeranno la scelta, l'impegno, la determinazione di Libera e della sua rete nell'opera di restituzione alla collettività, in Calabria, come in tante altre parti del paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Proprio perchè i tempi sembrano più difficile occorre moltiplicare le ragioni della speranza, la determinazione dell'impegno, la costanza della denuncia, la responsabilità della proposta e del progetto». «Il nostro impegno per la legalità e la giustizia - prosegue don Ciotti - non subirà alcun cedimento e queste intimidazione sono la riprova del positivo che in quella terra come nel resto del paese stiamo cercando di costruire anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell'ordine, dell'associazionismo, del mondo cattolico e di molte amministrazioni attente. Un positivo che allarma e infastidisce chi vuole continuare a imporre le logiche della violenza e del profitto illecito. Un positivo che continueremo ad alimentare giorno per giorno con il contributo di tutti».

ANSA