Archivio Antimafia Duemila

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Calabria Gratteri: '''Ndrangheta dietro rivolta ma veri affari sono al nord''

Gratteri: '''Ndrangheta dietro rivolta ma veri affari sono al nord''

E-mail Stampa PDF

gratteri-nicola-web.jpg

11 gennaio 2010
Roma.
«Che sui fatti di Rosarno ci sa la regia della 'ndrangheta è chiaro, in quale percentuale e con quali reali obiettivi è da scoprire...
   




..., ed è quello su cui stiamo lavorando».
Lo dichiara, in un'intervista al 'Quotidiano Nazionalè, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, da 10 anni in prima linea nella lotta all 'ndrangheta, che spiega: «parlare di azione delle cosche è riduttivo. Bisogna capire in che percentuale c'è la regia dell'organizzazione criminale calabrese , quali sono gli interessi e anche quali sono tutti gli attori in gioco». È il Nord, in particolare la Lombardia, a rappresentare «la metafora della ramificazione tentacolare della 'ndrangheta». «La Lombardia - ricorda Gratteri - è la Regione che più di ogni altra dà l'idea del dinamismo imprenditoriale della 'ndrangheta . Qui le 'ndrine sono ruscite perfettamente a clonarsi , senza rinunciare a nessuna delle loro caratteristiche d'origine , trasformando Milano in in una delle centrali della cocaina». La 'ndrangheta, «come organizzazione criminale è sempre più forte, le cosche hanno diversificato i settori di investimento, ma la società civile non la percepiusce nella quotidianità perchè non ne è toccata così da vicino», dice il magistrato. «Poi - aggiunge - ci sono gli amministratori pubblici che minimizzano. Di 'ndrangheta non parlano volentieri, perchè la 'ndrangheta offre voti ai politici». Allora per combatterla, conclude Gratteri, non basta solo il contrasto da parte delle forze dell'ordine ma «è necessario prima di tutto un maggiore impegno etico della classe politica. Accettare i voti della 'ndrangheta significa poi ricambiare il favore».

Adnkronos