Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Calabria Sequestrati beni per oltre 50 mln ad Inzitari

Sequestrati beni per oltre 50 mln ad Inzitari

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10 settembre 2009
Reggio Calabria.
Appartengono a Pasquale Inzitari i beni, per un valore di circa 55 milioni di euro, sequestrati oggi dalla Dia di Reggio Calabria.
Inzitari, cognato di Nino Princi, l'imprenditore morto nel maggio 2007 in seguito all'esplosione di una bomba sotto la sua auto, si trova attualmente ai domiciliari dopo essere stato arrestato nel maggio dello scorso anno quando era un esponente politico dell'Udc, partito che poi lo ha sospeso. Princi era genero del presunto boss della 'ndrangheta Domenico Rugolo che, invece non aveva rapporti di parentela con Inzitari. Inzitari, secondo l'accusa, è stato la mente imprenditoriale della costruzione del centro commerciale Porto degli Ulivi di Rizziconi. Nell'epoca in cui ha ricoperto l'incarico di vice sindaco ed assessore nel comune del Reggino, il Consiglio comunale deliberò il cambio di destinazione d'uso dei terreni su cui sarebbe poi sorto il centro e che, secondo gli investigatori, erano già stati acquistati a prezzo agricolo da prestanome della cosca Crea. I terreni passarono successivamente alla società Devin, di cui Inzitari era socio, che poi vi costruì il centro commerciale Porto degli Ulivi. Per sottrarsi alle continue richieste di denaro e lavori della cosca Crea, Inzitari si rivolse al cognato Nino Princi che, secondo l'accusa, fece arrestare il presunto boss Teodoro Crea ed il suocero Domenico Rugolo. Per quell'intervento, secondo le indagini della Dia, Princi sarebbe diventato socio occulto della Devin al 16%. La società fu successivamente ceduta, nel 2007, alla Credit Suisse per oltre 11 milioni di euro. Nel giugno scorso, la Dia aveva provveduto al sequestro dei beni agli eredi di Nino Princi.

ANSA