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NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Sicilia Mafia: Messina; dopo ore in caserma ammette, ''sono io''

Mafia: Messina; dopo ore in caserma ammette, ''sono io''

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24 ottobre 2010 - FOTOGALLERY ALL'INTERNO!
Agrigento.
Per diverse ore si è chiuso in un ostinato mutismo, chiedendo solo un bicchiere d'acqua e una sigaretta.
     




Poi, poco prima di essere trasferito dalla caserma del reparto operativo dei carabinieri, nel quartiere di Villaseta, al carcere di contrada Petrusa ha ammesso con un filo di voce quello che per gli investigatori era ormai una certezza: «È vero, sono Gerlandino Messina». Si è conclusa così, poco prima di mezzanotte, la latitanza durata 11 anni del nuovo capo di Cosa Nostra di Agrigento, catturato ieri pomeriggio in una palazzina in costruzione a Favara, in via Stati Uniti. Un blitz messo a segno dalle teste di cuoio del Gis, che hanno utilizzato microesplosivi per scardinare le porte e bombe accecanti per impedire al boss di utilizzare le due pistole che aveva con sè. All'uscita dalla caserma ieri notte si è radunata una piccola folla di parenti del capomafia, guidati dalla madre, Giuseppa Nicosia, di 53 anni. La donna e gli altri familiari hanno mandato baci al congiunto e hanno manifestato il loro affetto: «Ti vogliamo bene», gli hanno gridato. Lui ha risposto con un sorriso poco prima di salire sull'auto dei carabinieri. I particolari dell'operazione, che ha portato anche all'arresto per favoreggiamento dell'uomo che si trovava nel covo insieme al superlatitante, stanno per essere illustrati in una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri di Agrigento alla quale partecipano il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, che è anche della Direzione Distrettuale Antimafia.

FOTOGALLERY Messina ammette:"Sono io"

ANSA



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