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NOTIZIE 2007/2011 Mafia eventi Sicilia Anniversario omicidio Vito Ievolella

Anniversario omicidio Vito Ievolella

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di Marco Cappella - 10 settembre 2010
Palermo.
Il maresciallo Vito Ievolella fu ucciso dalla mafia il 10 settembre del 1981 mentre attendeva in macchina, con la moglie, che la figlia uscisse dall'autoscuola. I killer l'hanno ucciso con sei colpi di pistola.



I collaboratori di giustizia, Salvatore Cancemi e Salvatore Cucuzza, hanno aiutato gli inquirenti a far luce sul delitto. Per l'omicidio sono stati condannati all'ergastolo, con sentenza definitiva della Cassazione, il boss della Kalsa Tommaso Spadaro, considerato il mandante, e Giuseppe Lucchese, l'esecutore materiale.
Ievolella era diventato una persona scomoda, perché scomode erano le sue inchieste, come il rapporto che presentò su 45 persone accusate di associazione a delinquere, contrabbando di sigarette, traffico di droga e omicidi. Il maresciallo aveva capito che dietro il traffico di droga e di sigarette c'erano Tommaso Spadaro e il figlio Francesco. Il carabiniere ucciso viene ricordato dal parlamentare Ds Giuseppe Lumia come "non solo una figura esemplare di servitore dello Stato, ma anche uno straordinario investigatore che seppe conseguire importanti risultati contro Cosa nostra".


Palermo ricorda il maresciallo CC Ievollella

10 settembre 2010
Palermo.
Una corona d'alloro è stata deposta sulla lapide, in via Principe di Camporeale a Palermo, in ricordo del maresciallo dei carabinieri, Vito Ievolella, assassinato 29 anni fa dalla mafia. Al militare dell'Arma è stata dedicata una messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena, al comando legione carabinieri Sicilia. Ievolella fu assassinato il 10 settembre del 1981 con una raffica di fuoco da quattro killer armati di pistola e fucili caricati a pallettoni, mentre era a bordo della sua auto, in compagnia della moglie Iolanda rimasta ferita, e aspettava che la figlia finisse la lezione di scuola guida. Per il delitto sono stati condannati il boss della Kalsa Masino Spadaro, ritenuto il mandante dell'omicidio, il capoclan di Ciaculli Giuseppe Lucchese e il mafioso di Corso dei Mille Pietro Senapa, per il quale la Cassazione lo scorso giugno ha reso definitivo l'ergastolo. Ievolella fu condannato a morte da Cosa nostra per le sue indagini su mafia e droga.

ANSA


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