Riprendono i colloqui sul nucleare iraniano

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di Miriam Pace - 21 gennaio 2011
Riprendono oggi, 21 gennaio, ad Istambul, i colloqui sul nucleare iraniano tra il "sestetto" (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania, Russia, Cina) e i rappresentanti della Repubblica islamica. Si tenta di migliorare le relazioni tra Teheran e la comunità internazionale che sospetta che il programma nucleare civile iraniano celi in realtà l'intenzione di arrivare all'arma atomica.

I colloqui in Turchia arrivano dopo due serie di riunioni che hanno permesso di rilanciare i contatti diretti tra Stati Uniti e Iran, lo scorso dicembre a Ginevra.
Oltre il programma nucleare, taluni vorrebbero integrare l'agenda della riunione con la questione delle sanzioni contro l'Iran decise all'Onu nei mesi scorsi. È il caso del capo della diplomazia russa Serghei Lavrov ed è ciò che aveva domandato il presidente Ahmadinejad nel dicembre 2010. Per gli americani questo è fuori discussione: al contrario, per la segretario di Stato Hillary Clinton, gli Usa sono pronti a rafforzare il loro pacchetto di misure punitive unilaterali.
Il responsabile della Sicurezza nazionale dell'Iran, Said Jalili, ha dichiarato: "Andremo ai colloqui con un atteggiamento positivo e siamo convinti delle potenzialità innegabili della Repubblica islamica dell'Iran di creare una buona opportunità per la cooperazione. Se anche l'altra parte avrà lo stesso approccio positivo e onesto, potranno essere raggiunti risultati molto buoni. Alcune potenze credono di essere le rappresentanti dell'opinione pubblica mondiale, ma l'era di questo modo di pensare è finita" (riferito da L'Osservatore Romano, 21 gennaio 2011).

Tratto da:
clarissa.it