Nel suo primo discorso: ''Lavorare insieme per la democrazia, senza perdere la speranza''

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di Enrico Piovesana - 14 novembre 2010
Aung San Suu Kyi parla dalla sede del suo partito davanti a 40 mila persone.
Nel suo primo comizio dopo la liberazione, Aung San Suu Kyi ha parlato oggi dalla sede della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld) davanti a 40 mila persone.


Le forze di sicurezza della giunta militare erano presenti ma non sono intervenute, limitandosi a fotografare e filmare la folla (video).

"La base della libertà democratica è la libertà di parola", ha detto la premio Nobel per la pace. "Io penso di sapere cosa vuole il popolo birmano, ma siate voi stessi a dirmelo. La mia voce, da sola, non è democrazia, niente può essere raggiunto senza la partecipazione della gente: dobbiamo camminare assieme, senza perdere la speranza, senza farsi scoraggiare".

"C'è democrazia quando il popolo controlla il governo, e io accetterò che il popolo mi controlli. Insieme decideremo quello che vogliamo, e per ottenerlo dobbiamo agire nel modo giusto. Dobbiamo lavorare insieme: voglio lavorare con tutte le forze democratiche della Birmania".

"Parlerò con chiunque voglia lavorare per il bene del paese e per la democrazia, anche se la riconciliazione nazionale significa riconoscere che vi sono differenze. Non nutro ostilità nei confronti del governo per avermi tenuta prigioniera per tanto tempo: gli ufficiali della sicurezza mi hanno trattato bene: chiedo loro di trattare bene anche il popolo birmano".

"Questo è il momento in cui la Birmania ha bisogno di aiuto da parte delle nazioni occidentali, delle nazioni orientali, del mondo intero: tutto comincia con il dialogo. E se il popolo vuole veramente la revoca delle sanzioni internazionali contro la Birmania, ne terrò contro", ha concluso Aung San Suu Kyi.

Tratto da: it.peacereporter.net