Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Salvo Vitale Tre giorni per ricordare Peppino Impastato

Tre giorni per ricordare Peppino Impastato

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di Salvo Vitale - 6 maggio 2010
Al via le maratona di iniziative per ricordare il 32° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato. Si comincia il 7, presso l’auditorium della Scuola media di Cinisi con un Forum dedicato ai vari aspetti del problema  ambientale.



Dopo la proiezione di video sull’emergenza rifiuti in Campania e su Munnizzopoli a Catania e provincia, sarà analizzato il problema della gestione dei rifiuti, i suoi risvolti economici, spesso in mano alle cosiddette ecomafie, le responsabilità politiche e le alternative possibili. Nel pomeriggio  sarà presentato un nuovo libro di Antonio Mazzeo “I padrini del ponte”  che individua le problematiche affaristico-mafiose già presenti dietro la costruzione del ponte. I lavori proseguiranno con un forum sull’acqua e sui progetti nazionali di privatizzazione di questo bene pubblico, con interventi di Vincenzo Miliucci, dei Cobas di Palermo, di Lorella Lari, del Forum “Movimenti per l’acqua” di Bergamo e di Antonio Valassina, dell’Associazione Lib-lab di Roma. Verrà anche presentato il dossier “Privati dell’acqua”, a cura dell’Associazione “Lavori in corso” e formulato un questionario che verrà distribuito alla popolazione di Cinisi e i cui risultati saranno riportati all’Amministrazione Comunale. Alle 20,30, in piazza  la compagnia Arte Vox darà vita a uno spettacolo teatrale, cui seguirà un concerto dei “Talco”,  gruppo ska-punk.
La giornata di sabato 8 sarà occupata, in gran parte, dal Forum sulle tematiche del Lavoro e si svolgerà presso il Salone Comunale adiacente il municipio di Cinisi. I lavori, coordinati da Fabrizio Fasulo, si articoleranno su tre aree: 1) Migranti, con approfondimento dei problemi legati al lavoro dei migranti, in un quadro che interconnette gli interessi mafiosi allo sfruttamento del lavoro. Sono previsti interventi dei docenti universitari di Palermo Fulvio Vassallo e Marco Perrone, sul tema “Sicilia, da terra di sbarco a terra di detenzione”, di Umberto Santino su “Globalizzazione e mafie”, di Emilio Santoro su “Carcere e migrazioni, di Judith Gleitze su “Nuovi scenari dell’immigrazione in Sicilia” e di Renato Franzitta su “La distruzione dell’art. 18“. Si passerà poi alle testimonianze dirette dei soggetti che quotidianamente si oppongono alla crisi o alla perdita dei posti di lavoro, da Termini a Napoli, e sarà proiettato un video curato dal Laboratorio Zeta di Palermo, dal titolo “La terra (e)-strema”, immagini e racconti sul lavoro bracciantile, sullo sfruttamento e le vessazioni del caporalato, sull’assenza di sicurezza e protezione sindacale. I lavori saranno conclusi dal sociologo Alessandro Dallago.
Dalle ore 17 alle 20 si svolgerà un altro forum dal titolo “La deriva della democrazia e il neofascismo berlusconiano”. Il forum sarà coordinato da Salvo Vitale, che parlerà della “Nuova Italia della P2”: interverranno Pino Maniaci, di Telejato,  sul  tema “L’informazione tra repressione mafiosa e censure politiche”, il prof. Leo D’Asaro che affronterà l’argomento “Uso dei mass media come strumento di consenso politico”, e il procuratore Antonio Ingroia, che parlerà di “Leggi, progetti, prospettive di stravolgimento della Costituzione”.
A partire dalle 20,30 spettacoli in piazza, con la presentazione del libro “I fiori di Faber”,  di Claudio Porchia, dedicato a Fabrizio De Andrè e  l’esecuzione di alcuni brani del grande cantautore, da parte del Collettivo Musicale Peppino Impastato. Seguiranno concerti degli Stasi, dei Carmina Solis e uno special di Radiodervish.
Domenica 9 maggio sarà dedicata all’analisi dell’esperienza politica di Peppino Impastato, “Dall’antimafia alla politica di movimento, dagli anni 70 ai nostri giorni: la lotta continua””, con interventi dei compagni di Peppino, Salvo Vitale, Paolo Arena, Carlo Bommarito, Andrea Bartolotta. Il forum sarà coordinato da Umberto Santino, che presenterà la nuova edizione della sua “Storia del movimento antimafia”: saranno anche presentati due nuovi volumi su Peppino: “Onda Pazza 2, edito da Stampa Alternativa con testi e un cd contenente alcune trasmissioni di Radio Aut dedicate a “Mafiettopoli”, ovvero a Terrasini e l’altro libro “Non con un lamento”, (Peppino Impastato, vertigini di memoria”), scritto da Giorgio Di Vita e pubblicato dall’editore Navarra di Palermo.
Nel pomeriggio, a partire dalle 17, concentramento a Terrasini, presso la ex-sede di Radio Aut per il tradizionale corteo che partirà alle 18 per fermarsi a Cinisi presso Casa Memoria, dove Giovanni Impastato leggerà il documento conclusivo dei lavori del Forum.
In serata, in piazza, si esibiranno i gruppi “Il bello, il bullo e  il gattino”, i “Pupi di Surfaru”, Alessandro Mannarino, Alfio Antico e altri artisti.
Contemporaneamente allo svolgimento dei forum, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 29, sarà esposta una mostra di foto, dipinti, collages “Peppino Impastato, vita, lotta, memoria” , curata da Guido Orlando, Paolo Chirco e Beny Vitale.
I partecipanti forniti di tenda saranno ospitati presso il campeggio allestito al Campo Sportivo di Cinisi, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Vi sarà allestita una cucina sociale e un workshop: la notte del 9, dopo  i concerti si darà il via a un “Dancehall” senza limiti di tempo.

Salvo Vitale,  Presidente dell’Associazione Culturale Peppino  Impastato di Cinisi, che sostiene  il peso e l’organizzazione dei lavori, comunica: “Come ogni anno il Forum è l’occasione per analizzare i problemi più scottanti del momento e per individuare strategie e soluzioni. Un momento di riflessione e di arricchimento culturale da parte di  giovani e protagonisti dei momenti di lotta, provenienti da tutta Italia.. Voglio sperare che  tutti i partecipanti mantengano un comportamento dignitoso e responsabile e che, pur esprimendo liberamente la loro legittima  rabbia per un modello di società nuovo e diverso, non si lascino andare ad atti di vandalismo o di scarso rispetto per l’ambiente che li ospita. Mi auguro, come ogni anno, che tutto non finisca in queste tre giornate, ma che il Forum Sociale Antimafia possa continuare a lavorare sul territorio diventando un polo di attrazione,  di riferimento e di coordinamento di tutto il movimento antimafia siciliano e nazionale”.