Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Focus Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati

Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati

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Indice
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
INDAGATI
PERSONE OFFESE
REATI CONTESTATI (dal Codice Penale vigente
Le condotte criminose contestate agli indagati
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di Filippo De Lubac – Il Resto

Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Potarchivio-toghe-lucane-piccola-web1.jpgenza, della Procura  Antimafia di Potenza, della Corte d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato parlamentare ricoprenti ruoli di governo o presso la commissione bicamerale antimafia; 4) da tecnici del diritto ricoprenti ruoli apicali presso il Consiglio Superiore della Magistratura o presso alti uffici del Ministero della Giustizia o presso l'Ufficio Ispettivo del medesimo Ministero; 5) da Amministratori regionali o comunali, ricoprenti ruoli apicali in seno alla Giunta o nei dipartimenti specificamente deputati alla gestione ed al controllo della sicurezza e del territorio; 6) da alti funzionari statali e imprenditori già noti alle cronache giudiziarie regionali. I reati loro attribuiti in sede di “ipotesi” sono gravissimi e l'enorme volume delle indagini, dei riscontri testimoniali e delle evidenze fattuali, pur nel rispetto della presunzione d'innocenza, gettano un'ombra sconcertante e rivelano un quadro di collusioni e di concorso ad una sistematica ed organizzata “negazione di giustizia” che appare incontrovertibile. Questo giudizio di ordine politico e sociale, accertato e supportato dai comportamenti documentati in atti, prescinde dalla verità giudiziaria ed attiene ad una evidenza fattuale di cui migliaia archivio-toghe-lucane-small-web2.jpg di cittadini lucani possono offrire ampia testimonianza diretta. Nella storia dell'Italia repubblicana, ma in generale anche in quella dell'Italia monarchica, mai si era giunti a documentare in sede giudiziaria una così vasta e totalizzante rete di relazioni (supposte criminali) tali da imbrigliare un'intera regione e, forse, molto di più. Alcuni hanno parlato e scritto, commentando l'atto di chiusura delle indagini (516 pagine fitte fitte di nomi, testimonianze e riscontri) di essere rimasti “delusi”, a loro dire si aspettavano qualcosa di più. Beh, non possiamo leggere nei loro pensieri e nemmeno nei loro cuori; ma peggio di così c'è solo la pedofilia, il cannibalismo ed il terrorismo. Non potevano certo pensare che gli illustri indagati, di cui si conoscevano i nomi e le alte funzioni, fossero sospettabili di siffatte nefandezze. O forse no?