Archivio Antimafia Duemila

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NOTIZIE 2007/2011 Mafia Flash Ingroia: ''Dobbiamo capire se politici sono stati salvati dalla trattativa''

Ingroia: ''Dobbiamo capire se politici sono stati salvati dalla trattativa''

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18 ottobre 2011
Firenze.
La Procura di Palermo indaga per capire se i politici della lista nera di Cosa Nostra furono risparmiati dall'uccisione grazie a «un parziale esito» della trattativa tra Stato e Mafia.

Lo ha affermato Antonio Ingroia, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, parlando della presunta trattativa risalente al 1992. «I politici vennero risparmiati - ha detto, a margine del Forum nazionale contro la Mafia in corso a Firenze - ed è oggetto della nostra indagine verificare se questo cambio di obiettivo strategico, perchè poi si uccise Borsellino, si fecero le stragi nel '93, fu determinato anche da un parziale esito della prima trattativa». Ingroia ha spiegato che «era già noto, e ora stiamo ricostruendo con pazienza un mosaico indiziario dal quale emerge che certamente, l'hanno dichiarato molti collaboratori di giustizia, ci sono molte fonti convergenti, che c'era una lista di uomini politici che Cosa Nostra voleva eliminare, o perchè ritenuti in qualche modo avversari, o perchè ritenuti in qualche modo ex amici, ex alleati, che non erano stati all'altezza degli impegni assunti con Cosa Nostra». A quel punto, ha detto il magistrato citando le dichiarazioni di Giovanni Brusca al processo Mori, «Brusca era stato incaricato da Riina di preparare l'attentato all'allora ministro Mannino», ma «poi Riina gli disse che non doveva farsi più, perchè poi si fece la strage di via D'Amelio».

ANSA


Ingroia: ''Sempre più convinti che la trattativa ci fu''

18 ottobre 2011
Firenze.
«Ci siamo sempre più convinti, perchè ci sono risultanze che lo dicono, che la trattativa vi fu, e che andò avanti un passo alla volta». Lo ha detto Antonio Ingroia, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, parlando della presunta trattativa tra Stato e Mafia risalente al 1992. Trattativa che, ha spiegato Ingroia a margine del Forum nazionale contro la Mafia in corso a Firenze, sarebbe andata avanti «raggiungendo dei piccoli accordi, concessioni reciproche, da una parte e dall'altra». Anche per questo, secondo il magistrato, continuare a indagare sugli eventuali mandanti esterni delle stragi del '92 e del '93 «non solo ha senso, io credo che sia nostro dovere: è un obiettivo. La cosiddetta seconda repubblica nacque all'indomani delle stragi e della trattativa. Fino a quando noi non avremo la verità piena sulle stragi, sui loro mandanti, sulla trattativa e sul suo esito, non avremo fatto chiarezza sull'origine della nostra repubblica: e credo che, da cittadini di una democrazia, se questa vuole essere matura e compiuta - ha concluso Ingroia - dobbiamo conquistare la verità».

ANSA


Ingroia: ''Attendibilita' Spatuzza aiuta lavoro Procure''

18 ottobre 2011
Firenze.
La sentenza di condanna all'ergastolo per Francesco Tagliavia rappresenta «una importante conferma dibattimentale» dell'attendibilità del pentito Gaspare Spatuzza. Lo ha affermato Antonio Ingroia, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, che ha parlato a margine del Forum nazionale contro la Mafia in corso a Firenze. Interpellato dai cronisti sulla possibilità che questo dato favorisca la riapertura di alcuni processi relativi al periodo '92-93, Ingroia ha risposto sottolineando che «ogni Procura fa le proprie scelte, le proprie valutazioni», e che la sentenza di Tagliavia «è una sentenza che aiuta le indagini di tutte le Procure, non solo di Firenze, ma anche di Palermo e Caltanissetta, che stanno lavorando su quella delicata fase della nostra storia».

ANSA