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NOTIZIE 2007/2011 Antonella Randazzo La dittatura perpetua

La dittatura perpetua

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La dittatura perpetua
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di Antonella Randazzo - giovedì 19 giugno 2008
Se volessi creare una dittatura perpetua mi curerei soprattutto che essa non sia così percepita. Istituirei un sistema di partiti politici, rigidamente controllati da me, facendo credere che si tratta di libera organizzazione politica dei cittadini.



Controllerei rigidamente i vertici di tali partiti, curandomi che gli adepti e i cittadini percepiscano l'esistenza di una libera scelta. Manterrei nell'oscurità il fatto che i partiti non saranno affatto istituzioni democratiche, ma formazioni rigide e autoritarie, con una struttura piramidale di potere. Chi sta al vertice, da me controllato, prenderà le decisioni più importanti e le imporrà a tutti gli altri in virtù del principio di autorità, curandosi che si possa creare affezione al partito grazie alla fascinazione ideologica o al senso di appartenenza.
Se qualche cittadino vorrà fondare un partito autenticamente libero mi curerei di metterlo fuori gioco con varie strategie, e questo rimarrà nascosto affinché tutti possano continuare a credere che il sistema dei partiti sia "libero".
Inoltre, mi impadronirei del controllo della maggior parte dei mass media, e attuerei una colossale propaganda per convincere che il sistema multipartitico è per sua natura "democratico", poiché permette a tutti di fare una scelta fra più formazioni, e soltanto se c'è un partito unico si deve pensare ad una dittatura.
Se volessi formare una perpetua dittatura mi curerei di dare potere alle persone inclini al narcisismo e all'egocentrismo. A coloro che saranno capaci di far diventare la finzione un'arte. Queste persone sapranno dire anche le più enormi bugie, e ometteranno, mistificheranno e imbroglieranno a tal punto che nemmeno loro stesse sapranno più ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Quando esse dovranno render conto ai cittadini, sapranno scaricare le responsabilità a qualcun altro. La colpa dei disastri sarà data al governo precedente, ad una vecchia autorità, o a fattori che dipendono dal sistema stesso, intesi come "forze maggiori".
Mi curerò che i politici sappiano che la loro elezione dipenderà dall'appartenenza a consorterie, logge e clan, e che non conteranno i meriti, quanto piuttosto la sottomissione al mio potere. I politici impareranno presto, se vogliono continuare ad esser tali, che anche dopo decenni di attività saranno poche le loro "libere" decisioni, poiché il mio sistema vede una montagna di deleghe e deresponsabilizzazioni, che faranno in modo che le decisioni fondamentali siano sempre mie.
Insegnerò ai miei servi a socializzare le spese e a privatizzare i guadagni, in modo tale che la società sia povera, mentre chi esercita potere o mi obbedisce sarà ricco.
I miei servi mi saranno fedeli, proprio perché darò loro fama, ricchezza, privilegi, e soprattutto una grande ebbrezza narcisistica, di cui non riusciranno più a fare a meno, giungendo a calpestare ogni pur minima dignità di persona.
Farei in modo da rendere ogni campagna politica una sorta di spettacolo circense, utilizzando truccatori, sondaggisti, attori, insegnanti di recitazione, psicologi e sociologi. Farei in modo che l'idea di una politica come settore fondamentale per una società più giusta possa scomparire completamente.
Farei in modo da creare fazioni come "sinistra", "centro" e "destra", in modo tale da fomentare divisioni, facendo perdere di vista i veri interessi di tutti.
Coloro che si professeranno di "sinistra" si sentiranno superiori agli altri, e viceversa. In tal modo, anche quando emergeranno positive proposte per migliorare l'informazione o il settore politico, si manterranno le fazioni, e dunque gli effetti saranno ridotti. Chi è a "sinistra" si sentirà più "morale" di chi è a destra, e potrà giungere anche a denunciare una "dittatura dolce", mantenendosi tuttavia all'interno dell'inganno da me creato, aderendo ad un partito da me controllato. E dunque le denunce rimarranno inefficaci, buone soltanto per alimentare il senso della maggiore moralità di chi sta a "sinistra".
Pochi giungeranno a vedere che la dittatura si erge proprio sui partiti. Pochi saranno coloro che non avranno un padrone, e pochissimi quelli che si renderanno conto di averlo.